Coldiretti: 10.000 persone al Brennero per sostenere il Made in Italy

Diecimila agricoltori manifestano al Brennero per chiedere maggiore trasparenza nelle filiere agroalimentari e interventi governativi contro l’aumento dei costi e la tutela del Made in Italy.

Nella giornata di ieri, 10 maggio 2025, circa diecimila agricoltori si sono riuniti al Brennero per una grande manifestazione organizzata da Coldiretti. L’evento ha avuto come obiettivo principale la richiesta di maggiore trasparenza nelle filiere agroalimentari, con particolare attenzione alla normativa europea riguardante il codice doganale. Il presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini, ha espresso preoccupazione per le conseguenze di questa norma, che consente di trasformare prodotti non italiani e venderli come tali sui mercati internazionali. Secondo Prandini, questo comporta una perdita di valore per gli agricoltori italiani, stimando in 20 miliardi di euro il potenziale guadagno che potrebbe finire nelle loro tasche in un momento così critico, aggravato anche dalla situazione bellica in corso.

Partecipazione alla manifestazione

La manifestazione ha visto la partecipazione di agricoltori provenienti da ogni parte d’Italia, tutti uniti nella protesta contro l’aumento dei costi e per richiedere misure più efficaci a tutela del prodotto Made in Italy. La situazione economica del settore agricolo è diventata insostenibile, con un incremento dei costi che ha colpito duramente le aziende. Prandini ha sottolineato che i costi per ettaro sono aumentati di oltre 200 euro rispetto all’anno precedente. In particolare, i fertilizzanti hanno subito un rincaro del 100%, mentre il prezzo del gasolio agricolo è aumentato del 70%. Anche i costi energetici hanno registrato un significativo aumento, contribuendo a mettere in difficoltà le imprese agricole.

Richiesta di intervento governativo

Il ministro delle Politiche Agricole, Francesco Lollobrigida, non era presente all’evento, un’assenza che ha suscitato ulteriori polemiche tra i manifestanti. La richiesta di un intervento governativo più incisivo è stata al centro delle dichiarazioni di Prandini, che ha esortato le istituzioni a prendere in considerazione le difficoltà che il settore sta affrontando. La mobilitazione di ieri ha rappresentato un forte segnale di unità e determinazione da parte degli agricoltori italiani, che continuano a lottare per la salvaguardia della loro professione e per la valorizzazione dei prodotti locali.