Coldiretti al Brennero: i prosciutti nei tir saranno ‘italiani’

La Guardia di Finanza controlla camion al Brennero mentre Coldiretti denuncia l’italianizzazione di prodotti esteri, evidenziando criticità nel codice doganale europeo e la trasparenza del mercato.

BOLZANO – Il 2 marzo 2025, la Guardia di Finanza ha effettuato un’operazione di controllo al valico del Brennero, fermando numerosi camion e tir in entrata in Italia, mentre i manifestanti di Coldiretti si radunavano per esprimere il loro dissenso. I veicoli controllati trasportavano vari prodotti, tra cui prosciutti destinati a Milano, ortofrutta proveniente dall’Olanda diretta a Venezia, oltre a pellet pieni di confetture e pesce proveniente dal nord Europa.

Critiche alla normativa di italianizzazione

Coldiretti ha allestito un tavolo simbolico presso il valico per denunciare i “danni causati dalla normativa riguardante l’ultima trasformazione sostanziale”, che consente di “italianizzare” prodotti esteri attraverso semplici lavorazioni. L’associazione ha sottolineato l’importanza di informare i cittadini consumatori riguardo a questa pratica, che nasconde dietro etichette apparentemente nazionali materie prime importate dall’estero.

Esempi di prodotti trasformati

L’esposizione ha messo in evidenza casi emblematici di prodotti trasformati, come le fettine di pollo provenienti dal Sud America, trasformate in crocchette di pollo “italiano”, o il coscio di maiale olandese che diventa prosciutto italiano dopo essere stato salato in Italia. Anche la cagliata proveniente dall’Ucraina viene lavorata per diventare mozzarella italiana, un alimento simbolo della dieta mediterranea. Coldiretti ha citato anche i carciofi egiziani, lavorati e venduti come carciofi sottaceto italiani, e le arance sudafricane che, trasformate in Italia, diventano succhi di frutta “italiani”. Un altro esempio significativo è rappresentato dal grano canadese, che viene trasformato in pasta italiana, un simbolo del Made in Italy, ma che solleva preoccupazioni per la salute dei consumatori a causa della presenza di glifosate.

Criticità del codice doganale europeo

Questa iniziativa di Coldiretti ha messo in luce le criticità legate al codice doganale europeo, evidenziando il meccanismo che consente di alterare l’origine dei prodotti. La questione ha suscitato un ampio dibattito sulla trasparenza del mercato e sulla protezione degli agricoltori italiani, che si trovano a fronteggiare una concorrenza sleale.