Un nuovo accordo siglato a Roma il 15 gennaio 2025 sta per trasformare il rapporto tra i Comuni italiani e il settore agricolo. La Coldiretti, insieme all’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), ha formalizzato un protocollo d’intesa che si propone di valorizzare le produzioni nazionali, proteggere i territori e promuovere modelli alimentari sani e sostenibili. Questo accordo riconosce all’agricoltura un ruolo fondamentale nella salvaguardia del paesaggio, nella salute dei cittadini e nella coesione sociale, conferendo ai Comuni un’importante funzione di presidio delle comunità locali.
Obiettivi del protocollo d’intesa
Il protocollo d’intesa si concentra su vari aspetti, in particolare sulla normativa relativa alla tassa sui rifiuti (Tari), tenendo conto delle specificità delle imprese agricole e degli scarti che esse producono. Uno dei punti cardine dell’accordo riguarda la ristorazione collettiva. Le mense pubbliche e scolastiche sono chiamate ad aumentare l’utilizzo di prodotti made in Italy, privilegiando quelli locali, stagionali, biologici e provenienti da filiere corte. Questo impegno mira non solo a sostenere l’economia locale, ma anche a garantire un’alimentazione più sana per i giovani.
In aggiunta, il protocollo prevede un forte focus sull’educazione alimentare, con iniziative destinate principalmente ai più giovani. L’obiettivo è promuovere corretti stili di vita, valorizzare la Dieta Mediterranea e contrastare la diffusione di alimenti ultra-processati. Le attività educative saranno progettate per coinvolgere le scuole e le famiglie, rendendo i ragazzi più consapevoli delle scelte alimentari.
Dichiarazioni dei protagonisti
Il sindaco di Pisa, Michele Conti, che ricopre anche il ruolo di delegato ANCI all’agricoltura, ha sottolineato l’importanza dell’accordo, definendolo un passo fondamentale per unire le forze a livello nazionale. Conti ha evidenziato come l’intesa preveda punti cruciali, come la lavorazione di prodotti enogastronomici e tipici del settore primario, sottolineando che i Comuni possono svolgere un ruolo significativo in questo processo.
Dall’altra parte, Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, ha descritto il protocollo come “lungimirante”, evidenziando il valore del ruolo dei Comuni nel territorio, spesso sottovalutato. Prandini ha affermato che questa collaborazione può contribuire a migliorare la qualità della vita dei cittadini, partendo proprio dalle nuove generazioni, che rappresentano il futuro dell’agricoltura e dell’alimentazione sostenibile.
Con questa iniziativa, i Comuni e il mondo agricolo si uniscono per costruire un futuro più sostenibile e salutare, ponendo le basi per un cambiamento significativo nel panorama alimentare italiano.
