Coldiretti e Philip Morris siglano un accordo di filiera a Perugia

Coldiretti e Philip Morris presentano a Perugia il nuovo accordo decennale per la filiera tabacchicola, valorizzando l’Umbria e premiando startup innovative nel settore.

Coldiretti e Philip Morris Italia hanno dato vita a una nuova iniziativa a Perugia, presso Palazzo Donini, il 15 marzo 2025, presentando la seconda tappa del Roadshow intitolato “Il valore del nuovo accordo decennale di filiera Coldiretti-Philip Morris per i territori italiani”. Questo progetto, che ha già fatto tappa in Campania e si concluderà in Veneto, si propone di evidenziare l’importanza dell’accordo per le principali Regioni tabacchicole italiane.

Dettagli dell’accordo decennale

L’accordo, che estende la collaborazione tra Coldiretti e Philip Morris Italia per un periodo di dieci anni, fino al 2034, prevede che Philip Morris Italia acquisti circa il 50% della produzione totale di tabacco greggio italiano. Le Regioni coinvolte in questo accordo sono principalmente l’Umbria, la Campania e il Veneto, con un valore complessivo stimato intorno a un miliardo di euro. Questo posiziona Philip Morris come il più grande investitore privato nella filiera tabacchicola italiana, che detiene il primato in Europa per volumi di produzione.

Il modello di tabacchicoltura

Gennarino Masiello, vicepresidente di Coldiretti e presidente di Ont Italia, ha sottolineato che l’accordo rappresenta un modello da seguire per la tabacchicoltura in Italia e in Europa, enfatizzando l’importanza di valorizzare l’azienda agricola e sostenere l’innovazione. Tuttavia, ha espresso preoccupazione per i recenti sviluppi normativi a livello europeo e internazionale, che potrebbero mettere a rischio questi progressi. Masiello ha invitato a un impegno collettivo per garantire che le revisioni normative siano orientate a valorizzare le ricadute economiche e occupazionali della filiera del tabacco Made in Italy.

Il ruolo dell’Umbria

L’Umbria gioca un ruolo cruciale in questo modello integrato, dato che, all’interno degli accordi di filiera, acquista annualmente oltre il 40% della produzione tabacchicola regionale. Questo porta a un valore aggiunto di 68,3 milioni di euro e a un impatto occupazionale che coinvolge circa 9.500 lavoratori diretti, indiretti e indotti. La presenza del Leaf Innovation Hub in Umbria, dedicato alla ricerca e allo sviluppo di nuove competenze agricole, è un altro segno della centralità della regione, collaborando con l’Università di Perugia per promuovere innovazione e sostenibilità.

Effetti positivi per il settore

Cesare Trippella, Head of Leaf EU di Philip Morris Italia, ha evidenziato che l’accordo continua a produrre effetti positivi per il settore tabacchicolo italiano, offrendo stabilità e strumenti di crescita per gli agricoltori. Ha affermato che l’Umbria, insieme ad altre regioni, è fondamentale per promuovere l’eccellenza produttiva e trasformare le potenzialità del territorio in opportunità di sviluppo. Trippella ha anche accennato all’importanza di sviluppare nuove competenze per favorire il ricambio generazionale, annunciando che durante il prossimo evento con i coltivatori verranno presentati nuovi membri del programma Digital Farmer.

Premiazione delle startup

La tappa di Perugia ha anche offerto l’opportunità di premiare le startup vincitrici della Call for Innovation “BeLeaf: Be the Future”, un’iniziativa del Leaf Innovation Hub di Philip Morris Italia in collaborazione con Almacube, incubatore certificato dal Ministero delle Imprese. Giunta alla sua quarta edizione, l’iniziativa ha visto un record di candidature, con 251 proposte provenienti da 37 paesi.

Startup premiate e innovazione

Le quattro startup premiate, che accederanno alla fase di co-design con i tecnici di Philip Morris Italia e i partner di filiera, includono Symboolic, Italian Drying Group (Incomac), Herbolea Biotech e Biopreparaty. Tra queste, Symboolic si è distinta per la sua specializzazione in applicazioni di intelligenza artificiale generativa, lavorando con Philip Morris per sviluppare un modello predittivo per la qualità e la quantità del tabacco. Italian Drying Group (Incomac), invece, si concentrerà su un sistema di essiccazione innovativo, volto a ottimizzare i consumi e velocizzare i processi di cura del tabacco, mantenendo alta la qualità del prodotto.