Coldiretti/Ixe’: il costo del cenone di Capodanno arriva a 104 euro a famiglia (+7%)

Le famiglie italiane spenderanno in media 104 euro per il cenone di Capodanno 2025, con una preferenza per menù locali e spumante italiano.

Le famiglie italiane si preparano a festeggiare il Capodanno 2025 con una spesa media di 104 euro per il cenone, un incremento del 7% rispetto all’anno precedente. Questo dato emerge dall’indagine condotta da Coldiretti/Ixe’, che ha analizzato le abitudini di spesa degli italiani in vista della notte di San Silvestro. La maggior parte delle persone sceglierà di trascorrere la serata a casa, mentre quasi uno su sei opterà per festeggiare in ristoranti, agriturismi e pizzerie. Si prevede che ci saranno in media sette commensali per ogni tavola.

Le scelte di cenone degli italiani

Secondo l’indagine, il 42% degli italiani cenerà in casa, mentre un altro 42% sarà ospite di amici o familiari. Solo il 16% ha deciso di cenare al ristorante. Le scelte di spesa variano notevolmente: il 30% delle famiglie intende rimanere sotto i 50 euro, il 28% si attesterà tra i 50 e i 100 euro, e il 22% prevede di spendere fino a 150 euro. C’è anche una fetta di popolazione che non esita a investire somme superiori, con un 11% che spenderà fino a 200 euro, un 5% fino a 300 euro e un 4% oltre.

Differenze territoriali e demografiche

Le differenze nella spesa per il cenone si fanno sentire a livello territoriale. I cittadini del Sud Italia si dimostrano i più generosi, con una spesa media di 131 euro, seguiti da quelli delle Isole con 113 euro e del Centro con 107 euro. Al contrario, il Nord Ovest e il Nord Est si fermano rispettivamente a 92 e 84 euro. Anche l’età gioca un ruolo significativo: la fascia di età compresa tra i 35 e i 44 anni prevede di spendere in media 118 euro, mentre gli over 64 si attestano su una spesa di 95 euro.

Tradizione gastronomica e tendenze per il cenone

La tendenza generale per il cenone di Capodanno è quella di optare per un menù che rispecchi il made in Italy, con piatti locali e ingredienti a chilometro zero. Questa scelta si allinea con la tradizione gastronomica italiana, che spazia dall’antipasto al dolce. Secondo Coldiretti/Ixe’, cresce anche il numero di persone che sceglie di festeggiare in agriturismi, con oltre 400mila ospiti attesi per il Capodanno 2025, in aumento del 5% rispetto al 2024. La ricerca di un’atmosfera conviviale e genuina, insieme all’attrattiva della cucina italiana, riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, spinge sempre più persone verso queste strutture.

Il ruolo dello spumante italiano

Un elemento imprescindibile delle tavole italiane durante il Capodanno rimane lo spumante, con oltre 100 milioni di bottiglie stappate durante le festività. Secondo un’analisi di Coldiretti basata su dati Ismea-Uiv e Ixe’, la notte di San Silvestro rappresenta il picco del consumo di vino frizzante nel paese. Il Prosecco continua a dominare la scena, rappresentando quasi i due terzi del totale imbottigliato. Tuttavia, oltre al Prosecco, gli italiani possono trovare una vasta gamma di spumanti sulle tavole delle festività, con l’Asti al secondo posto, seguito da Asolo, Franciacorta e Trento.