L’agricoltura in Toscana si trova in una fase di grande vulnerabilità, come ha evidenziato Letizia Cesani, presidente di Coldiretti Toscana, durante l’incontro intitolato “L’orgoglio di coltivare il futuro”, tenutosi a Firenze il 15 gennaio 2025. Nonostante l’aumento della produzione, del prodotto interno lordo e delle esportazioni, nel corso degli ultimi dieci anni si è registrata una perdita del 23% delle aziende agricole e del 15% della superficie coltivata. Questa situazione rappresenta un vero e proprio arretramento non solo economico, ma anche culturale e territoriale, minacciando la tradizione agricola toscana.
La necessità di un intervento governativo
Cesani ha sottolineato l’urgenza di invertire questa tendenza, affermando che è “fondamentale” ricevere supporto dal governo per tutelare il made in Tuscany. L’agricoltura toscana, caratterizzata da qualità e particolarismi, non può prosperare senza un adeguato sostegno di risorse e politiche promozionali a livello nazionale. La presidente ha insistito sull’importanza di una strategia collettiva, in cui tutti gli attori coinvolti nel settore agricolo collaborino per garantire un futuro sostenibile.
Un cambio di paradigma
Per Cesani, è cruciale adottare un nuovo paradigma di pensiero e individuare soluzioni specifiche per affrontare le sfide attuali. “A problemi diversi, dobbiamo trovare soluzioni diverse”, ha affermato, evidenziando la necessità di concentrarsi sul futuro senza trascurare le difficoltà presenti. Le aziende agricole toscane si trovano “in un mare in tempesta” e, oltre a pianificare visioni strategiche a lungo termine, è urgente fornire risposte immediate. Questo implica non solo l’assegnazione di risorse, ma anche l’implementazione di strumenti innovativi e un ascolto attento delle esigenze del settore.
Collaborazione per il futuro agricolo
L’incontro ha visto la partecipazione del governatore Eugenio Giani e di diversi assessori, tutti concordi sulla necessità di un’azione concertata per salvaguardare il patrimonio agricolo della Toscana. L’agricoltura, che rappresenta una parte fondamentale dell’identità toscana, richiede un impegno collettivo per garantire la sua sopravvivenza e prosperità.
