Sono oltre 8.070 i produttori di caffè in Colombia che hanno denunciato danni significativi alle loro aziende a seguito del terremoto di magnitudo 7,4 avvenuto il 10 agosto 2026. La notizia è stata divulgata dalla Federazione Nazionale dei Coltivatori di Caffè (Fnc), che ha avviato una campagna internazionale per fornire supporto alle famiglie colpite dal disastro. I dati iniziali indicano che, tra i 10.460 produttori registrati, ben 709 hanno segnalato la completa distruzione delle loro strutture, mentre 6.902 hanno subito danni parziali. Poiché le verifiche nelle aree colpite sono ancora in corso, il bilancio dei danni potrebbe subire ulteriori variazioni.
Situazione delle strutture artigianali
Un aspetto preoccupante è che il terremoto ha danneggiato 4.713 strutture artigianali dedicate alla lavorazione e trasformazione del caffè in chicchi verdi. Di queste, 707 sono state completamente distrutte e 3.740 hanno riportato danni parziali, aggravando ulteriormente la situazione per i produttori locali.
Interventi della Federazione Nazionale dei Coltivatori di Caffè
Per affrontare questa emergenza, la Fnc ha mobilitato 400 ingegneri agronomi, incaricati di effettuare sopralluoghi nelle 890 località produttrici di caffè dove sono stati segnalati danni. L’obiettivo è ottenere una valutazione più precisa dell’impatto del terremoto sulle infrastrutture e sulle attività agricole. Il direttore della Fnc, German Bahamon, ha lanciato un appello a organizzazioni e istituzioni sia colombiane che internazionali, oltre al governo nazionale, per raccogliere fondi e risorse da destinare ai produttori e alle loro famiglie.
Stato attuale della situazione
Al momento, la Federazione non ha ancora fornito una stima delle risorse necessarie per affrontare l’emergenza e avviare un piano di ricostruzione efficace. La situazione rimane critica, e la comunità internazionale è chiamata a unirsi per sostenere i coltivatori di caffè colombiani in questo momento di difficoltà.
