Il Concorso Enologico Internazionale Città del Vino e il Grappa Award si avvicinano rapidamente, con eventi programmati dal 29 al 31 maggio 2025 a Pramaggiore, situata nell’area metropolitana di Venezia. Questa manifestazione, che ha visto la partecipazione di oltre 1400 campioni di vino, grappa, brandy, vermouth e acquaviti d’uva, rappresenta un’importante vetrina per i produttori del settore. Il concorso, giunto alla sua 24esima edizione, si affianca al Grappa Award, ora alla settima edizione.
I campioni iscritti provengono principalmente dall’Italia, con oltre mille partecipazioni, ma anche dal Portogallo, che ha inviato quasi 200 campioni, e da diverse nazioni come Azerbaigian, Israele, Spagna, Croazia e Germania. Questo ampio ventaglio di partecipanti dimostra l’interesse globale per l’arte vinicola e la grappa, rendendo l’evento un punto di riferimento nel panorama enologico internazionale.
Degustazioni e standard internazionali
Le degustazioni del Concorso Enologico Internazionale Città del Vino e del Grappa Award si svolgeranno seguendo criteri che rispettano gli standard internazionali di valutazione sensoriale. Questi standard, adottati nel settore enologico, garantiscono una valutazione equa e professionale dei campioni presentati. Saranno tredici le commissioni di degustazione dedicate ai vini, composte da esperti provenienti da diverse nazioni, tra cui Corea del Sud, Brasile, Croazia, Cile, Cuba, Portogallo, Francia, Polonia, Libano e Grecia. Due commissioni, invece, si occuperanno esclusivamente del Grappa Award.
Questa diversità di esperti non solo arricchisce il processo di valutazione, ma porta anche una varietà di esperienze e conoscenze, contribuendo a una valutazione più completa e sfumata dei prodotti in gara. Le commissioni di degustazione sono fondamentali per garantire che ogni campione venga analizzato in modo critico, tenendo conto delle caratteristiche organolettiche e delle tradizioni vinicole di ciascun paese.
Rilevanza della manifestazione
Angelo Radica, presidente di Città del Vino, ha sottolineato l’importanza di questo evento, evidenziando la partecipazione internazionale che caratterizza il concorso. Radica ha dichiarato che la manifestazione rappresenta un momento significativo per il settore, richiamando l’attenzione sul legame tra produzione e territori. Questo legame si riflette nell’assegnazione dei riconoscimenti sia alle aziende vinicole sia ai sindaci dei Comuni in cui queste operano.
Il presidente ha messo in luce come il concorso non sia solo una competizione, ma un’opportunità per promuovere la collaborazione e l’integrazione tra i vari attori del settore. La qualità e l’efficienza della produzione, ha affermato Radica, non possono prescindere dalla cura e dall’attenzione al territorio e al paesaggio. Questo approccio olistico è fondamentale per il futuro della viticoltura e della produzione di grappa, rendendo il Concorso Enologico Internazionale Città del Vino e il Grappa Award eventi di grande rilevanza per il settore.
