Confcooperative: 2,5 miliardi di euro per i festeggiamenti di Capodanno

Gli italiani spenderanno 2,5 miliardi di euro per il Capodanno 2026, riflettendo un aumento delle spese legato all’inflazione e alle tradizioni culinarie.

È giunto il momento del “cenathlon”, una vera e propria maratona gastronomica che, nel corso di una settimana, guida gli italiani da una tavola imbandita all’altra. Dopo la Vigilia di Natale, il focus si sposta sul Capodanno: secondo un’indagine condotta dal Centro Studi di Confcooperative, gli italiani spenderanno circa 2,5 miliardi di euro per accogliere il 2025 e salutare il 2026. Questo rappresenta un incremento di 200 milioni rispetto all’anno precedente.

Le abitudini degli italiani per il Capodanno

L’analisi rivela che tale aumento non è indice di spensieratezza, ma piuttosto di un’attenta gestione delle finanze familiari. Il caro vita persistente, l’aumento delle tredicesime, che passeranno da 51,3 a 52,5 miliardi di euro, e il significativo aumento dell’occupazione nel 2025, hanno contribuito a portare più italiani nel mercato del lavoro e, di conseguenza, a un incremento dei redditi familiari. Pertanto, la crescita della spesa è più un riflesso dell’inflazione che di un reale benessere economico.

Tradizioni e preferenze culinarie

Le tradizioni legate al Capodanno rimangono stabili. Quattro italiani su dieci festeggeranno il nuovo anno tra le mura domestiche, sia proprie che di amici o parenti. Un altro 30% sceglie di brindare in viaggio, sia in montagna che nelle terme o nelle città d’arte, mentre il restante 30% opta per ristoranti e hotel che offrono cenoni organizzati.

In questo contesto, le bollicine italiane continuano a mantenere la loro posizione di predominanza. Gli spumanti made in Italy e il prosecco si confermano come le bevande preferite, con ben 60 milioni di tappi pronti a saltare dalle bottiglie, superando di gran lunga lo champagne francese. Non mancano, infine, le lenticchie, considerate simbolo di prosperità: quelle di Castelluccio di Norcia, in particolare, sono già sold out, rappresentando l’emblema di resilienza dei borghi dell’Italia interna.

La celebrazione del Capodanno si configura quindi come un momento di convivialità, in cui le tradizioni culinarie italiane giocano un ruolo fondamentale, riflettendo non solo le abitudini alimentari, ma anche le dynamiche economiche e sociali del paese. Gli italiani si preparano a festeggiare con un occhio attento alle spese, ma senza rinunciare alla qualità e alla tradizione.