Confcooperative prevede che gli italiani spenderanno 2,4 miliardi per la Befana

La spesa per l’Epifania in Italia raggiunge 2,4 miliardi di euro, con cambiamenti nelle abitudini di acquisto e un aumento del turismo, nonostante le difficoltà economiche.

L’Epifania, che si celebra il 6 gennaio, si preannuncia come un evento di spesa significativa per gli italiani, secondo le stime di Confcooperative. Quest’anno, la spesa complessiva per la Befana è prevista intorno ai 2,4 miliardi di euro, con un incremento di 100 milioni rispetto al 2025. Questo dato riflette una crescente polarizzazione nei comportamenti di acquisto, evidenziando come le abitudini di spesa degli italiani stiano cambiando.

Analisi delle spese dopo le festività

Un’analisi condotta da Confcooperative ha rivelato che il 68% della popolazione intende limitare le proprie spese dopo le festività natalizie, mentre il 22% ha deciso di aumentare il budget destinato ai regali dell’Epifania, optando per articoli di qualità. Solo il 10% degli italiani mantiene le proprie abitudini di spesa senza variazioni.

Preferenze regionali per i regali

A livello nazionale, circa due italiani su tre si preparano a fare regali, ma le preferenze variano notevolmente a seconda della regione. Nel Sud Italia, i giocattoli dominano il mercato, con un aumento delle scelte tecnologiche e interattive, che rappresentano il 62% delle preferenze. Robot educativi, tablet per bambini e giochi di ruolo sono tra gli articoli più richiesti. Al Centro, le tradizionali calze piene di dolci (42%) rimangono popolari, ma cresce l’interesse per esperienze come laboratori creativi per bambini e visite a musei, con un incremento del 15% rispetto al 2025. Al Nord, l’abbigliamento si afferma come la scelta preferita, con il 48% delle preferenze.

Turismo durante l’Epifania

Un altro aspetto interessante riguarda il turismo legato all’Epifania. Circa 8 milioni di italiani hanno deciso di partire per le festività, con una netta maggioranza (circa il 90%) che sceglie destinazioni nazionali. I borghi storici, le località montane e termali, così come le città d’arte, sono le mete più ambite.

Difficoltà economiche e povertà

Tuttavia, l’analisi di Confcooperative mette in luce anche le difficoltà che molti italiani affrontano. Circa 10 milioni di persone vivono in condizioni di povertà assoluta o relativa, e le festività rappresentano un momento di forte stress per queste famiglie. Inoltre, il ceto medio esprime preoccupazioni crescenti riguardo alla propria capacità di mantenere il potere d’acquisto, schiacciato tra l’aumento dei prezzi e redditi che faticano a tenere il passo con l’inflazione.