A marzo 2026, i dati forniti dall’Istat evidenziano una significativa crescita a valore delle vendite al dettaglio, pari al +3,7%, accompagnata da un incremento a volume del +2,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Tuttavia, questo risultato è influenzato dalla diversa collocazione della Pasqua rispetto al 2025. Nonostante i numeri positivi, il clima generale rimane incerto, con un ulteriore deterioramento della fiducia sia tra i consumatori che tra le imprese, come indicato dai sondaggi condotti ad aprile. A complicare ulteriormente la situazione, ci sono gli effetti della crisi del Golfo Persico, che incidono sui prezzi al consumo, in particolare sui beni energetici.
Indagine sulle abitudini di spesa
Un’indagine realizzata da Ipsos Doxa per conto di Federdistribuzione, l’associazione nazionale della Distribuzione Moderna, rivela che una percentuale significativa degli italiani, quasi il 90% (89%), ha già iniziato a modificare le proprie abitudini di spesa per far fronte alla situazione economica attuale. Questo cambiamento si traduce in comportamenti più cauti e orientati al risparmio.
Comportamenti nel settore alimentare
Nel settore alimentare, le famiglie italiane mostrano un crescente interesse verso offerte e promozioni, con il 48% degli intervistati che afferma di cercare attivamente sconti. Inoltre, il 35% dichiara di prestare maggiore attenzione alla riduzione degli sprechi. Circa un quarto della popolazione, il 23%, ha ridotto la quantità di prodotti acquistati, mentre il 16% ammette di aver abbassato la propria attenzione alla qualità dei prodotti. L’indagine ha coinvolto un campione rappresentativo di 1.000 italiani di età superiore ai 16 anni, attraverso interviste online.
Prospettive di rilancio della domanda interna
In questo scenario, le prospettive di rilancio della domanda interna appaiono sempre più lontane. Federdistribuzione mette in evidenza la necessità di attuare misure concrete per sostenere il potere d’acquisto delle famiglie e supportare le imprese, che si trovano a fronteggiare costi in aumento dovuti ai rincari dei beni energetici.
