Il presidente della Copagri, Tommaso Battista, ha sottolineato oggi, 15 marzo 2026, durante un incontro con il presidente del Cnel, Renato Brunetta, l’importanza dell’agricoltura nel contesto delle politiche di riqualificazione delle aree interne italiane. Battista ha evidenziato come il settore agricolo possa rappresentare un asset strategico per lo sviluppo socioeconomico di queste zone, grazie alle numerose eccellenze agroalimentari e alle attività di cura del paesaggio che gli imprenditori agricoli portano avanti.
Il valore delle aree interne
Battista ha dichiarato che le aree interne, caratterizzate da una forte vocazione agricola, costituiscono la spina dorsale del Paese. Ha affermato che è fondamentale sviluppare strategie per la rigenerazione e il ripopolamento di queste aree, non solo per tutelare l’attività agricola, ma anche per garantire la stabilità del Sistema Paese. Le aree interne rappresentano oltre la metà della Superficie Agricola Utilizzata (Sau) in Italia e circa il 60% della superficie nazionale, ospitando oltre 13 milioni di abitanti e centinaia di migliaia di imprese agricole.
Collaborazione e strategie per il futuro
La necessità di un approccio sistemico è stata ribadita dal presidente della Copagri, che ha esortato tutti gli attori del territorio a collaborare, rafforzando il dialogo tra le parti sociali, le rappresentanze economiche e le istituzioni. Battista ha espresso il suo apprezzamento per il disegno di legge (ddl) approvato all’inizio dell’anno dal Cnel, che prevede numerosi interventi in linea con la Strategia nazionale per le aree interne. Questi interventi mirano a favorire il ripopolamento delle zone interne, migliorando i servizi di cittadinanza e promuovendo uno <strongsviluppo locale sostenibile.
Valorizzazione delle aree interne
L’incontro tra Battista e Brunetta rappresenta un passo significativo verso la valorizzazione delle aree interne italiane, evidenziando il ruolo cruciale dell’agricoltura nel garantire un futuro sostenibile per queste comunità.
