Formare i professionisti del vino è l’obiettivo principale del nuovo corso di formazione online denominato “Digital Responsible Service Training“. Questa iniziativa, lanciata da Wine in Moderation (Wim), è stata presentata oggi, 12 febbraio 2025, a Roma in occasione del ‘Wine in Moderation Day‘, una giornata internazionale dedicata alla promozione del consumo responsabile e moderato di vino. Il corso è progettato per fornire agli operatori del settore, che includono il personale di cantina e gli addetti della ristorazione, le conoscenze e gli strumenti necessari per erogare un servizio al pubblico in modo responsabile.
Partecipazione dei coordinatori nazionali
Durante l’incontro, i tre Coordinatori Nazionali del programma Wine in Moderation, rappresentanti di Federvini, Unione Italiana Vini (Uiv) e Consorzio di Tutela Prosecco Doc, hanno partecipato attivamente alla presentazione, sottolineando l’importanza di questa iniziativa. Secondo quanto riportato nella nota diffusa, il corso è frutto della collaborazione tra le principali associazioni europee del settore vinicolo, unite nel loro intento di diffondere consapevolezza e conoscenza tra i professionisti del vino.
Commento di Sandro Sartor
Sandro Sartor, presidente di Wine in Moderation, ha commentato l’importanza di questo nuovo strumento formativo, affermando che il “Digital Responsible Service Training” rappresenta un passo significativo per promuovere la cultura del vino responsabile. Sartor ha evidenziato la necessità di un impegno condiviso, che coinvolga tutti gli attori della filiera, dalle istituzioni alle imprese, fino agli operatori che interagiscono con i consumatori. L’obiettivo è diffondere un messaggio di equilibrio, consapevolezza e moderazione, che è alla base del consumo di vino.
Importanza della distinzione tra consumo moderato e abuso
In aggiunta, Alessandro Botter, vicepresidente del Consorzio di Tutela Prosecco Doc, Chiara Soldati, presidente del Comitato Casa di Federvini, e Roberto Sarti, Coordinatore del Tavolo Vino e Salute di Unione Italiana Vini, hanno sottolineato l’importanza di difendere la distinzione tra consumo moderato e abuso. Questa distinzione è fondamentale per tutelare un modello di vita equilibrato, profondamente radicato nella cultura mediterranea. I tre enti, oltre a monitorare le iniziative legislative a livello internazionale ed europeo riguardanti vino e salute, si impegnano a costruire ponti tra ricerca, istituzioni e filiera del vino.
Obiettivo del corso di formazione
Il “Digital Responsible Service Training” si propone quindi di colmare il gap esistente tra la filiera e i consumatori, promuovendo una maggiore responsabilità e consapevolezza nel consumo di vino.
