Costadoro e IED Torino collaborano per una tazzina in edizione limitata

Costadoro presenta una tazzina limited edition all’Horeca Expoforum 2026, realizzata da Beatrice Vaudagna dell’IED per celebrare i 135 anni dell’azienda.

A Torino, presso le Lingotto Fiere, si è svolto l’Horeca Expoforum 2026 dal 1 al 3 marzo, un evento di riferimento per il settore della ristorazione e dell’ospitalità. In questa cornice, Costadoro, storica torrefazione italiana, ha presentato in esclusiva una tazzina limited edition in tiratura di 10.000 esemplari, realizzata in collaborazione con l’IED Istituto Europeo di Design di Torino. Questo progetto celebra i 135 anni di attività dell’azienda e porta la firma di Beatrice Vaudagna, una studentessa di 21 anni iscritta al terzo anno del Triennio in Illustrazione.

Il percorso creativo della tazzina

Il percorso che ha portato alla creazione di questa tazzina è iniziato nel tardo 2025. Gli studenti dell’IED, sotto la supervisione dei docenti Roberto Blefari e Daniele Catalli, insieme alla coordinatrice Sara Maragotto, hanno partecipato a un progetto che ha coinvolto una visita presso la sede di Costadoro. Durante questa esperienza, gli studenti hanno analizzato i valori fondanti dell’azienda, identificando parole chiave come passato, rispetto, condivisione e passione. Successivamente, si sono immersi nei processi produttivi e nei territori di origine delle diverse varietà di caffè, con un focus particolare sulla “cintura del caffè” che abbraccia il Centro e il Sud America, l’Africa e l’Asia.

Il concept di Beatrice Vaudagna

Alla conclusione della presentazione dei vari progetti, Costadoro ha scelto il concept di Vaudagna, il quale pone il chicco di caffè al centro di una narrazione visiva. Questo elemento, descritto come vivo, si muove, si trasforma e interagisce con il contesto che lo circonda. Nella sua visione contemporanea, l’identità di Costadoro si intreccia con la memoria, il territorio e la cultura del caffè, esprimendo la passione per l’espresso, il rispetto per la tradizione e l’attenzione verso le persone e la natura, tutto racchiuso in un oggetto di uso quotidiano.

Commenti e riflessioni

L’AD di Costadoro, Giulio Trombetta, ha commentato: “Collaborare con gli studenti di IED è stata un’esperienza preziosa perché ci ha permesso di guardare alla cultura del caffè con occhi nuovi, attraverso la sensibilità e la creatività delle giovani generazioni. Il loro sguardo fresco e contemporaneo ha saputo reinterpretare un gesto quotidiano come quello del caffè, trasformandolo in un racconto visivo capace di esprimere la nostra identità. Questa tazzina diventa così non solo un oggetto, ma un simbolo che unisce tradizione e innovazione e che racconta il nostro impegno nel diffondere la cultura dell’espresso in Italia e nel mondo.”

Il significato della tazzina

Beatrice Vaudagna ha aggiunto: “La tazzina racconta la storia e il percorso del caffè, mettendo in luce le sue diverse sfumature. Nell’illustrazione ho cercato di valorizzare sia la lavorazione sia la trasformazione del chicco. Ogni fase del processo è essenziale per ottenere un prodotto finale di qualità come quello di Costadoro, a cui va il mio sincero ringraziamento per avermi dato questa preziosa opportunità.”

Per ulteriori dettagli sulla tazzina e sull’iniziativa, è possibile consultare il sito di ClubdelCaffe.com.