Crescita del biologico italiano: il 70% degli italiani lo preferisce nei ristoranti

Il settore biologico in Italia cresce costantemente, con un aumento del 6,2% nelle vendite e un impegno verso il target europeo del 25% di superfici bio entro il 2027.

Il settore del biologico in Italia continua a mostrare segni di crescita costante, con dati incoraggianti provenienti da diverse aree, tra cui le superfici agricole, il numero di operatori e le esportazioni. Nel 2025, le famiglie italiane hanno incrementato gli acquisti di prodotti biologici, registrando un aumento del 6,2% a valore rispetto all’anno precedente. Questo trend supera nettamente la crescita media del comparto alimentare, che si attesta al 3,2% nello stesso periodo. Questi risultati indicano come il biologico stia guadagnando terreno significativo nel paniere della spesa degli italiani.

Gli stati generali del bio per il futuro del settore

Per analizzare la situazione attuale e delineare prospettive future, è fondamentale fare il punto sul settore. L’incontro RIVOLUZIONE BIO – Gli Stati Generali del Bio, in programma per il 23 febbraio 2026, rappresenta un’importante occasione per presentare i dati aggiornati dell’Osservatorio SANA. Questo strumento di monitoraggio, promosso da BolognaFiere con il supporto di FederBio e AssoBio, e curato da Nomisma, offre una panoramica dettagliata sui numeri chiave della filiera biologica, dalla produzione alle dimensioni di mercato.

RIVOLUZIONE BIO si inserisce nel contesto di SANA Food, l’evento fieristico B2B di riferimento per i prodotti biologici, naturali e sani, che si concentrerà sul valore del biologico nella ristorazione e nei consumi fuori casa. L’obiettivo è identificare le azioni più efficaci per sostenere lo sviluppo dei consumi bio, fornire strumenti di supporto per le piccole e medie imprese agricole e promuovere il biologico presso i consumatori.

Italia verso il target europeo del 25% di superficie bio

L’Italia può vantare oltre 2,5 milioni di ettari coltivati con metodo biologico, raggiungendo una percentuale di superfici bio sul totale del 20,2%, ben al di sopra della media europea, che si ferma all’11,2%. Questo risultato avvicina il Paese al target del 25% di superficie agricola biologica stabilito dalle strategie europee Farm to Fork e Biodiversità per il 2030. Secondo il Piano Strategico della PAC, l’Italia prevede di anticipare questo obiettivo al 2027, dimostrando così l’impegno del sistema agricolo nazionale verso pratiche produttive sostenibili.

Il mercato vale 5,5 miliardi di euro

Nel 2025, le vendite di alimenti biologici per consumi domestici hanno raggiunto un valore di 5,5 miliardi di euro, con un incremento annuo del 6,2%. La Distribuzione Moderna si conferma il canale principale per l’acquisto di prodotti biologici, rappresentando il 64% del totale delle vendite legate ai consumi domestici. Le vendite di biologico nella Distribuzione Moderna ammontano a 3,5 miliardi di euro, con una crescita del 6,1% rispetto al 2024, secondo stime di Nomisma basate su dati Nielsen IQ.

I negozi specializzati nel bio coprono il 20% dei consumi interni e nel 2025 hanno registrato un incremento del valore delle vendite del +7,5% rispetto all’anno precedente. Questi dati dimostrano un crescente interesse e una maggiore disponibilità di prodotti biologici sul mercato.

Fuori casa: 7 italiani su 10 consumano bio

I consumi di prodotti biologici al di fuori delle mura domestiche rappresentano un canale significativo, costituendo il 20% dei consumi sul mercato interno, pari a 1,3 miliardi di euro nel 2024. Dall’Osservatorio SANA 2026 emergono dati interessanti: negli ultimi dodici mesi, 7 italiani su 10 hanno consumato pietanze, vini o bevande biologiche nel canale away from home, con il 35% che ha sperimentato tali prodotti almeno una o due volte al mese.

Tuttavia, l’offerta di prodotti biologici non sembra ancora soddisfare pienamente la domanda, in particolare nelle mense ospedaliere, nella ristorazione aziendale e scolastica. Il ruolo del canale extra-domestico nel mercato biologico sarà approfondito durante RIVOLUZIONE BIO 2026, quando Nomisma presenterà i dati aggiornati relativi a questo segmento.