Riprende con rinnovato slancio la Cantina del Taburno, un’istituzione vitivinicola situata nel cuore della Campania, precisamente nel Sannio, dove è stata fondata nel 1972 da un gruppo di viticoltori locali. Nel 2023, l’imprenditore Enzo Rillo ha acquisito la cantina durante un’asta fallimentare, con l’obiettivo di salvaguardare il posto di lavoro per 300 famiglie che avevano contribuito alla storia della cooperativa, ora in pericolo di estinzione. Oggi, la cantina rappresenta un esempio di successo nel rilancio di un distretto vinicolo ancora poco conosciuto, ma ricco di tradizioni autentiche.
Il territorio e il microclima favorevole
Il massiccio del Taburno, che si eleva a 1.400 metri, offre un microclima ideale per la produzione di vini di alta qualità. Le viti, alcune delle quali ultrasecolari a piede franco, prosperano in questo ambiente unico. Enzo Rillo ha investito oltre 10 milioni di euro per rinnovare l’azienda: 4 milioni per l’acquisizione e 6 milioni per l’implementazione di tecnologie e macchinari all’avanguardia. Questo investimento ha permesso di ampliare la gamma di vini fermi e di avviare la produzione di spumanti, segnando un nuovo capitolo di crescita per la Cantina del Taburno.
Il vino più emblematico della cantina, il Bue Apis, è stato prodotto senza interruzioni dal 1991, con una produzione limitata a 3.000 – 3.500 bottiglie all’anno, rendendolo un’etichetta da collezione e uno dei vini più prestigiosi dell’intera Campania. L’intervento di Rillo non si limita alla conservazione, ma si proietta verso il futuro. In una nota, ha annunciato un ulteriore investimento di circa 11 milioni di euro per la costruzione di una nuova cantina, scavata a una profondità di 12-13 metri, dedicata alla conservazione dei vini a temperatura naturale. Questo progetto si affianca a una ristrutturazione completa della Cantina del Taburno, che mira a esprimere appieno il carattere e l’identità dell’azienda vinicola.
Progetti futuri e enoturismo
L’obiettivo finale di Rillo è trasformare la Cantina del Taburno in un punto di riferimento per l’enoturismo. I lavori per la realizzazione della nuova cantina sono previsti per l’inizio del 2027, subito dopo la vendemmia. Questo non solo rappresenta un’opportunità per attrarre visitatori, ma anche per valorizzare il patrimonio enologico della regione, che ha molto da offrire in termini di storia e tradizione vitivinicola.
La Cantina del Taburno si sta quindi preparando a un futuro luminoso, dove la qualità dei vini e l’accoglienza per i turisti saranno al centro della sua missione. Con investimenti mirati e una visione chiara, Enzo Rillo sta guidando la cantina verso un nuovo rinascimento, consolidando il suo posto nel panorama vitivinicolo campano e nazionale.
