Dalla realizzazione di programmi di successo come Voyager – Ai confini della conoscenza su Rai2 e Freedom – Oltre il confine sulle reti Mediaset, si è passati a una nuova avventura che unisce l’esplorazione del mondo alla tradizione enologica. Questo è il caso di Orta Nova, località pugliese situata nella pianura del Tavoliere, famosa per la sua ricca storia agricola risalente al Neolitico. Qui, il giornalista e autore televisivo Roberto Giacobbo ha intrapreso un viaggio nel mondo del vino, dando vita a un progetto che unisce passione e conoscenza.
Il vino Torreclava
Il vino Torreclava rappresenta il sogno di Giacobbo di produrre un vino di alta qualità, sano e autentico. Dopo aver aperto ristoranti a Carloforte e Roma, la sua curiosità per il settore enologico lo ha spinto a collaborare con Cataldo Faretra e Giovanna Giacobbo, figlia di Roberto. Insieme, hanno fondato l’azienda vinicola Terre di Maria, un nome che rende omaggio a Maria Pasquariello, madre di Cataldo. Questa iniziativa ha segnato un passo importante per l’azienda, che ha deciso di non limitarsi alla vendita delle uve, ma di imbottigliare il proprio vino, avvalendosi dell’esperienza della famiglia Faretra nella conduzione agricola biologica.
Il vigneto e le varietà di uve
Il vigneto si estende per circa 20 ettari, situato a 70 metri di altitudine e influenzato dai venti provenienti dalla costa adriatica. Qui si coltivano tre varietà di uve tipiche del territorio: Nero di Troia, Primitivo e Susumaniello. La scelta di queste uve rappresenta un legame profondo con il territorio, e la loro cura è fondamentale per la produzione di vini di qualità.
La filosofia di Terre di Maria
In un recente incontro stampa, Giacobbo ha condiviso la filosofia alla base di Terre di Maria, sottolineando l’importanza di preservare un’identità culturale attraverso il vino. “Il nostro progetto nasce per custodire un’identità. Ogni dettaglio conta, dalla concimazione naturale alla lunga fermentazione alcolica, adottando un metodo biologico evoluto”, ha dichiarato. Negli Stati Uniti, i vini prodotti dall’azienda sono stati definiti “vegani”, poiché non contengono sostanze chimiche né derivati animali, essendo concimati con altre piante.
Riconoscimenti e microproduzione
In soli due anni di produzione, il vino Torreclava, composto interamente da uve Primitivo, ha già ricevuto riconoscimenti dalla critica enologica, figurando nelle guide dell’Ais e della Fondazione Italiana Sommelier. A questo primo prodotto si affianca ora una microproduzione in blend, segno di un’azienda in continua evoluzione e ricerca di qualità.
