L’associazione Premiate Trattorie Italiane, attiva dal 2012, riunisce un gruppo di ventuno ristoranti insigniti di numerosi riconoscimenti nel panorama enogastronomico. Questi locali rappresentano un mosaico di culture culinarie che si estendono lungo l’intera penisola italiana. Qui, il legame con il territorio e la comunità è centrale, creando un ambiente in cui tradizioni antiche si fondono con un approccio moderno, il tutto in un’atmosfera accogliente e familiare.
Il 6 ottobre 2025, a partire dalle ore 18:00, si svolgerà un evento di grande rilevanza presso la storica Residenza d’Epoca Posta Donini 1579, situata nella frazione di San Martino in Campo, a Perugia. Durante questa serata celebrativa, tutte le insegne premiate si riuniranno per festeggiare insieme.
Menu tra tradizione e territorio
L’aperitivo dell’evento offrirà una selezione di degustazioni rappresentative della tradizione locale, tra cui spiccano i crostini di lampredotto, il Zuf carsolino, i porcini fritti con polenta e crema di Casolet, le Tirtler con le ortiche e il luccio in salsa isolana. La cena, invece, presenterà piatti tipici come gli Strangozzi spoletini al ragout bianco di abbacchio, accompagnati da porcini, grana di pecora e pimpinella, e il filetto di maialino in crosta di manna, arricchito da mandorle e pistacchi, servito con un timballo di cicoria selvatica, zucca gialla, farro croccante e caciocavallo del Gargano.
Caffè di terroir: quando il chicco racconta il territorio
Tra i partner dell’evento figura il Consorzio Tutela Vini Montefalco e il caffè di terroir di Fratelli Bonacchi. Quest’ultimo si distingue per il suo approccio che mette in luce le connessioni tra il mondo del vino e quello del caffè, esplorando le varietà botaniche, i territori di provenienza, le tecniche di coltivazione e raccolta, nonché i processi di lavorazione e trasformazione. La materia prima utilizzata rimane spesso poco conosciuta da baristi, ristoratori e consumatori.
L’approccio di Fratelli Bonacchi si fonda su principi ecologici e socialmente responsabili, promuovendo una conoscenza approfondita delle piantagioni e dei coltivatori attraverso una filiera che va “dal seme alla tazza”. La filosofia aziendale sottolinea come il flavore di un caffè possa essere rappresentativo di un territorio solo quando l’uomo si armonizza con esso, esprimendo un concetto di gentilezza agricola che si traduce in tazze di caffè con un’identità chiara e autentica.
Aromateller: i sommelier del caffè
Nell’ottica di Fratelli Bonacchi, i baristi e i ristoratori assumono il ruolo di Aromateller, ovvero sommelier del caffè, comunicando il flavore e intrecciando l’analisi sensoriale con la narrazione delle origini di ciascun caffè. Questo approccio consente di conoscere non solo le origini, ma anche chi lavora il caffè, le tecniche agricole e di selezione, i metodi di trasporto e torrefazione, oltre alle tecniche di estrazione per ottenere il miglior risultato in tazza.
Il progetto Ten, che utilizza una cialda in carta da 10 grammi di caffè, garantisce una migliore espressione del terroir, permettendo una perfetta estrazione per un espresso di alta qualità.
La degustazione guidata con i caffè Slow Food
Durante l’evento a Perugia, le ambassador Giorgia Fiasconaro e Sara Mommi, insieme a Sandro Bonacchi e al direttore commerciale Leonardo Maggiori, guideranno gli ospiti in un percorso di degustazione dei caffè di terroir in cialda Ten. Tra le varietà proposte, alcune sono certificate dalla Slow Food Coffee Coalition e includono:
- Dona Elda (Honduras, Las Capucas, Finca Platanares, 100% Arabica Parainema, processo naturale)
- Don Pancho (Honduras, Las Capucas, Finca El Mirador, 100% Arabica Red Catuaì, processo naturale)
- Finca Alfolì (Honduras, Las Capucas, 100% Arabica Parainema, processo naturale)
- Finca Rio Colorado (Honduras, Las Capucas, Finca Umami 100% Arabica Parainema, Lempira, Obatà, metodo semilavato honey e naturale)
- Guji Hambela (Etiopia, Oromia, Villaggio Benti Nenka, 100% Arabica 74114, processo a fermentazione anaerobica 7-10 giorni)
Questo evento rappresenta un’opportunità unica per comprendere come la qualità della materia prima e il rispetto per il terroir possano trasformare una semplice tazzina di caffè in un’esperienza sensoriale ricca e complessa, paragonabile a quella di un grande vino, raccontando storie di terre lontane e di agricoltori appassionati.
