Dalla frittura alla pizza: App Cucinamare riconosce i ristoranti balneari

La gastronomia balneare in Italia si evolve con l’app Cucinamare, che recensisce 366 locali e premia l’eccellenza culinaria, promuovendo sostenibilità e qualità lungo le coste.

La scena gastronomica dei locali balneari in Italia sta attraversando una trasformazione significativa. Negli ultimi anni, il servizio di ristorazione sulle spiagge, un tempo considerato semplice e poco stimolante, ha visto un notevole miglioramento sia in termini di qualità che di sostenibilità. Questa evoluzione è stata evidenziata da Antonio Boco e Luciana Squadrilli, curatori della nuova app Cucinamare, presentata il 15 maggio 2025 a Fregene, presso il ristorante Baia, che ha ricevuto riconoscimenti nella precedente edizione. L’applicazione, scaricata da oltre 8.000 utenti, offre anche una versione in inglese per attrarre un pubblico internazionale, facilitando così l’accesso a esperienze culinarie di alta qualità sia sulla spiaggia che nei porti.

Selezione di locali da nord a sud

L’app Cucinamare presenta una selezione di 366 locali distribuiti lungo le coste italiane, dalle regioni settentrionali a quelle meridionali, comprese le isole. Questi ristoranti sono stati visitati da un team di esperti del settore, che hanno valutato la loro offerta gastronomica. Molti di questi locali rimangono aperti durante tutto l’anno, consentendo agli amanti del mare di vivere esperienze culinarie anche al di fuori della stagione estiva. Boco ha sottolineato che il numero di ristoranti recensiti è aumentato dai 313 del 2024 ai 366 attuali, con prospettive di ulteriore crescita grazie a un costante lavoro di aggiornamento. La varietà di formati e stili presenti lungo le spiagge italiane rende questo panorama gastronomico un vero e proprio tesoro da esplorare. Squadrilli ha aggiunto che i ristoranti balneari stanno assumendo un ruolo sempre più centrale, offrendo una gamma completa di opzioni, dalla colazione alla cena, passando per pranzi e aperitivi.

Riconoscimenti e premi per l’eccellenza culinaria

Due chef del litorale romano, Daniele Usai e Gianfranco Pascucci, sono stati insigniti del titolo di “Maestri del mare”. Usai è noto per il suo ristorante stellato Il Tino e per il bistrot QuarantunoDodici, mentre Pascucci è il proprietario del ristorante stellato Pascucci al Porticciolo e del bistrot Mare, dove promuove pratiche di pesca sostenibili. Quest’anno, l’app ha premiato il “miglior piatto di mare” al ristorante Piro Piro di Reggio di Calabria, sotto la direzione dello chef Marco Maltese, che ha proposto un piatto a base di Stroncatura, un tipo di pasta tradizionale calabrese, condita con alalunga, finocchio selvatico, acciughe e latte di mandorle.

Il riconoscimento per il “miglior fritto di mare” è andato a La Perla del Mare di San Vincenzo, in provincia di Livorno, dove la chef Deborah Corsi ha creato un mix di calamari, scampi e triglie. Il premio per la “miglior carta dei vini” è stato attribuito al Globus Beach di Milano Marittima, che offre una selezione di oltre 150 Maison di Champagne. Inoltre, a-Ma-Re Capri del Jumeirah Capri Palace ha vinto il titolo per la “miglior pizza al mare”, grazie al progetto di Franco Pepe in collaborazione con l’Executive Chef Salvatore Elefante.

Premi speciali e sostenibilità

Il “miglior panino al mare” è stato assegnato a Il Baretto di Anzio, mentre la “miglior colazione al mare” è stata riconosciuta a Duca – Forno, Pizza e Pasticceria di Civitanova Marche, dove il patron Thomas Sparacio ha creato un team di giovani talenti per offrire dolci e prodotti da forno freschi. La Dogana di Capalbio ha ricevuto il premio per il “miglior aperitivo al mare”.

In collaborazione con Legambiente, la guida digitale ha conferito un premio per la sostenibilità al Santaluz Kiosko Mediterraneo di Trinità d’Agultu e Vignola, in Sardegna, un locale che rispetta rigorosamente gli orari di apertura dettati dal sole, aprendo all’alba e chiudendo al tramonto. Questa attenzione per l’ambiente e la qualità dei prodotti rappresenta un passo significativo verso un turismo gastronomico più consapevole e responsabile.