Dalla Pulcinella a Totò: cinque locali per assaporare la mozzarella di bufala

Il Consorzio di Tutela presenta un vademecum con cinque posizioni ideali per gustare la mozzarella di bufala campana Dop durante l’estate 2026, evidenziando l’interesse crescente per questo prodotto.

L’estate rappresenta il periodo di massima richiesta per la mozzarella di bufala campana Dop. Con l’approssimarsi delle vacanze estive nel 2026, il Consorzio di Tutela ha deciso di pubblicare un vademecum che elenca le cinque posizioni ideali per gustare questo prodotto tipico. Pier Maria Saccani, direttore del consorzio, sottolinea l’aumento dell’interesse verso la mozzarella di bufala campana, evidenziando l’impegno dei produttori nel garantire la disponibilità di questo formaggio non solo in Italia, ma anche a livello internazionale, nonostante le sfide logistiche e l’aumento dei costi di produzione e trasporto.

Le posizioni consigliate per gustare la mozzarella di bufala

La prima posizione suggerita è quella conosciuta come “pitoffio”, un termine dialettale napoletano che descrive una postura in piedi, con le gambe divaricate e il busto leggermente inclinato in avanti. Questa posizione consente di mangiare una mozzarella Dop senza sporcarsi, poiché si evita la fuoriuscita del latticello al momento del morso.

Successivamente, il vademecum propone la posizione “alla signora Gentile”, che trae ispirazione dal personaggio del film di Paolo Sorrentino “È stata la mano di Dio”. In questa posizione, ci si siede su una sedia all’aperto, tenendo in mano un piatto contenente una mozzarella di almeno 500 grammi, da gustare a morsi ripetuti. Questa modalità è perfetta per chi desidera assaporare la mozzarella in solitudine, godendosi ogni boccone.

Tradizione e gusto nella degustazione della mozzarella

Un’altra posizione da considerare è “alla Pulcinella”, che richiama la tradizionale maschera napoletana. In questo caso, ci si pone in piedi, sollevando un braccio con una mozzarella Dop e portandola alla bocca, premendo leggermente per far uscire il latticello. È la scelta ideale per chi cerca un’esperienza gustativa intensa e senza fronzoli.

Non può mancare la posizione “alla Totò”, ispirata a una celebre scena del film “Miseria e Nobiltà”. Qui, la mozzarella viene tenuta tra il pollice e l’indice, si preme per far uscire il latte e si morde. Questa modalità è perfetta per chi desidera verificare la freschezza del prodotto prima di assaporarlo.

Un approccio formale alla mozzarella di bufala

Infine, il vademecum menziona la posizione “alla bon ton”, la scelta più classica per chi desidera un pasto più formale. In questa posizione, ci si siede, la mozzarella è disposta su un piatto e si utilizzano le posate. È consigliabile optare per un coltello senza seghetto, per evitare di “strappare” la mozzarella. La porzione ideale in questo caso è di dimensioni medie, da tagliare a fette e gustare con calma.

Queste indicazioni del Consorzio di Tutela rappresentano un modo per celebrare la mozzarella di bufala campana Dop, un prodotto che continua a conquistare palati in tutto il mondo.