D’Amico al MacFest esplora il rapporto tra arte, imprenditoria e sostenibilità

La tavola rotonda “Arte e Impresa” al MacFest 2026 esplora il legame tra il Gruppo D’Amico e l’arte contemporanea, promuovendo cultura e sostenibilità.

La collaborazione tra il Gruppo D’Amico e il mondo dell’arte contemporanea sarà protagonista della tavola rotonda “Arte e Impresa”, che si svolgerà lunedì 4 agosto 2026, nell’ambito del MacFest, uno dei festival culturali più significativi della Campania. Interverranno Maria D’Amico, Sustainability & Marketing Manager dell’azienda, e l’artista Paolo Bini, che ha realizzato l’edizione 2024 della collezione Vasi d’Autore.

Un dialogo tra arte e impresa

L’incontro rappresenta un’opportunità per esplorare come un’impresa familiare, giunta alla sua terza generazione, abbia saputo sviluppare nel tempo un dialogo profondo con l’arte, trasformando la cultura in un catalizzatore di relazioni, crescita e condivisione. La tavola rotonda si propone di illustrare il percorso intrapreso da D’Amico, che ha saputo integrare la propria attività imprenditoriale con iniziative culturali.

Il MacFest come punto di riferimento

Giunto alla sua ottava edizione, il MacFest si afferma come un punto di riferimento nel panorama culturale campano, fungendo da piattaforma di confronto tra creatività, innovazione, impresa e territorio. Il festival si distingue per la promozione del dialogo tra diverse discipline artistiche e per la valorizzazione della cultura come motore di sviluppo sociale e strumento di crescita per le comunità locali.

Impegno del Gruppo D’Amico

Il Gruppo D’Amico rinnova anche quest’anno il proprio impegno nel sostenere un’iniziativa che favorisce la condivisione di idee e talenti, contribuendo così alla crescita del territorio. La storica azienda italiana, nota per la produzione di conserve alimentari, ha affiancato alla propria attività imprenditoriale un percorso dedicato alla valorizzazione dell’arte contemporanea e della cultura, considerati elementi essenziali per la crescita e la sostenibilità.

Il legame tra D’Amico e l’arte

Il legame tra D’Amico e l’arte è radicato nella convinzione che la ricerca della qualità e del gusto possa armonizzarsi con la bellezza. Questa sensibilità, sostenuta dalla famiglia D’Amico, ha portato alla creazione di una significativa collezione di arte contemporanea, oggi esposta negli spazi aziendali. La raccolta include opere di artisti italiani e internazionali, che arricchiscono la quotidianità lavorativa e trasformano l’azienda in un luogo di interazione tra produzione, creatività e riflessione.

Arte come strategia di valore

Per D’Amico, l’arte non è solo un’attività di mecenatismo, ma una strategia concreta per generare valore per le persone, promuovere il dialogo e contribuire alla crescita culturale del territorio. Un esempio emblematico di questo approccio è la collezione Vasi d’Autore, un progetto che trasforma il tradizionale vaso D’Amico in un’opera d’arte in edizione limitata, ogni anno reinterpretata da un diverso artista contemporaneo.

Un simbolo identitario dell’azienda

La collezione, che unisce gusto, arte e sostenibilità, è diventata un simbolo identitario dell’azienda, capace di esprimere la sua visione attraverso linguaggi artistici diversi. Il vaso, tradizionale simbolo di D’Amico, acquista nuova vita come oggetto da collezione, elemento di design e testimonianza del valore del riutilizzo e dell’economia circolare.

Bilancio di sostenibilità e dialogo creativo

Il Bilancio di Sostenibilità del Gruppo evidenzia i Vasi d’Autore come un esempio concreto di integrazione tra arte, design, funzionalità e sostenibilità. La partecipazione di Paolo Bini al MacFest offrirà l’opportunità di approfondire il dialogo creativo sviluppato con l’azienda, illustrando il valore umano e culturale che emerge dall’incontro tra artista e impresa.

Impegno per un modello di impresa responsabile

La presenza al festival sottolinea l’impegno di D’Amico nel promuovere un modello di impresa che unisce tradizione e innovazione, crescita economica e responsabilità sociale, cultura e sostenibilità. Maria D’Amico afferma: “Crediamo che il compito di un’impresa non sia soltanto produrre valore economico, ma contribuire alla crescita delle persone e delle comunità. L’arte ci aiuta a guardare il presente con occhi diversi, a costruire relazioni e a immaginare il futuro. Per questo continueremo a investire nella cultura come strumento di dialogo, inclusione e sviluppo.”

Con la partecipazione al MacFest, D’Amico riafferma la propria convinzione che impresa e arte possano condividere la missione di creare valore duraturo, generare bellezza e contribuire alla costruzione di una società più consapevole e aperta al cambiamento.