Marco proviene da un contesto apparentemente distante dal mondo dei cocktail: la Marina Militare Italiana. Dopo aver ricoperto ruoli nell’amministrazione e nella finanza, il suo percorso lo ha portato in India. Nel 2019, Marco è arrivato a Delhi per un incarico governativo italiano, ma quella che doveva essere un’esperienza temporanea si è trasformata in una vera e propria scelta di vita.
Dopo tre anni di permanenza, al termine del mandato, Marco ha preso una decisione cruciale. Pur essendo tecnicamente obbligato a tornare in Italia per alcuni mesi, ha capito che l’India era diventata il suo nuovo centro di gravità. Qui ha sviluppato relazioni significative e ha costruito una rete di amici e contatti. Ormai, l’idea di tornare stabilmente in Italia non lo allettava più. Dal 2019, vive a Delhi e si è immerso in un settore completamente diverso: quello degli eventi legati alla cocktail culture e alla mixology.
Non si definisce bartender, ma piuttosto un professionista che si occupa di ideare, pianificare, produrre e promuovere eventi. Questo lavoro richiede una visione ampia, abilità relazionali, capacità organizzativa e una conoscenza approfondita di una metropoli complessa come Delhi.
Comprendere Delhi e le sue complessità
Delhi è una città vasta e articolata, difficile da descrivere in modo semplice. Non esiste una suddivisione netta e ufficiale, ma la città è comunemente percepita in grandi aree: Nord, Sud, Est e Ovest. Queste zone, sebbene non ufficiali, sono utili per orientarsi.
South Delhi, ad esempio, è spesso associata a un ambiente internazionale e sicuro, con ambasciate, comunità diplomatiche, residenti stranieri e quartieri ben organizzati. Questa parte della città si presenta in modo molto diverso rispetto ad altre aree di Delhi.
Le diverse anime di Delhi
Delhi non è una città uniforme. Al suo interno coesistono aree protette, quartieri residenziali, zone internazionali e altre aree che rimangono ai margini della vita che molti di noi conoscono. Nel settore degli eventi e della vita notturna, non tutte le zone hanno la stessa rilevanza. Alcune sono centrali, mentre altre possono sembrare lontane, non solo fisicamente, ma anche socialmente ed economicamente.
Marco ha visitato Old Delhi una sola volta. Ha osservato e compreso la zona, ma non fa parte della sua routine quotidiana. La vastità della città implica che spostarsi da una zona all’altra possa richiedere notevoli tempi di percorrenza, talvolta fino a due ore a causa del traffico intenso. Di conseguenza, le persone tendono a muoversi all’interno di circuiti ben definiti.
Muoversi a Delhi: tra taxi e traffico
Attualmente Marco possiede un’auto, ma ha smesso di guidare. La guida a Delhi è complessa e stressante, e lui ha deciso che non ne valeva la pena. Pur mantenendo la macchina per questioni di indipendenza, si sposta principalmente in taxi. I costi sono contenuti e, per pochi euro, riesce ad evitare un notevole stress.
Vita notturna e dinamiche di mercato
La vita notturna a Delhi è concentrata in alcune aree specifiche. Ci sono quartieri residenziali che, pur esistendo, non hanno rilevanza per chi lavora nel settore degli eventi e dei cocktail. Spesso, queste zone sono abitate da persone poco interessate alla vita notturna o che non possono permettersi di uscire.
Il mercato degli eventi e della mixology si concentra in aree dove c’è un pubblico disposto a spendere, curioso e aperto a nuove esperienze.
Le sfide burocratiche legate al settore alcolico in India
La burocrazia e le tasse sono elementi cruciali nel mercato dell’alcol in India. L’importazione di prodotti alcolici comporta una tassazione significativa, che incide sui costi e sulla possibilità di offrire determinati prodotti. Anche gli accordi commerciali e le riduzioni dei dazi non garantiscono automaticamente un beneficio per il consumatore finale.
Marco sottolinea che ottenere le licenze necessarie per gestire un locale è un processo complesso. Non basta avere una sola licenza; è necessario ottenere molte autorizzazioni diverse, che possono arrivare a quasi trenta per un bar. Ogni licenza è legata a specifiche esigenze, come la sicurezza, la musica, gli eventi e gli spazi all’aperto.
Regole musicali e burocrazia
Anche la musica è soggetta a regolamentazioni specifiche. Le licenze variano in base al tipo di musica e al contesto dell’evento. Eventi con musica Bollywood o Sufi richiedono normative particolari, mentre la musica internazionale può seguire altre regole. Ogni aspetto dell’evento, dall’orario all’ubicazione, può richiedere autorizzazioni diverse.
Marco, avendo esperienza nella burocrazia della Marina Militare, ha trovato la situazione indiana estremamente complessa.
Il percorso di Marco in India
Marco è giunto in India per la prima volta grazie a un incarico governativo italiano. Dopo tre anni, aveva l’opzione di tornare in Italia, ma ha scelto di rimanere, avendo già costruito una rete di amici e contatti nel Paese.
Originario della Sardegna, Marco ha vissuto in diverse città italiane, tra cui Roma, dove ha trascorso circa dieci anni. La sua conoscenza dell’India e dei suoi legami lo hanno portato a scegliere Delhi come nuova base.
Il lavoro attuale di Marco
Oggi, Marco è coinvolto nel mondo della mixology e degli eventi, ma non opera come bartender. Il suo team si occupa di creare, pianificare e promuovere eventi, gestendo ogni aspetto dalla concezione alla realizzazione.
Ogni evento inizia con un’idea, che può provenire dal team o da un partner commerciale. Dopo aver definito il concept e il pubblico, si procede alla costruzione dell’evento, valutando tutti gli elementi necessari, dalla produzione alla comunicazione.
Strategia e operatività nel lavoro di eventi
Il lavoro di Marco richiede un equilibrio tra strategia e operatività. È fondamentale comprendere il posizionamento dell’evento, il target e il contesto, ma è altrettanto importante gestire la parte operativa, dalla produzione alla promozione.
Collaborare con brand e partner commerciali è essenziale. Non si tratta solo di esporre un logo, ma di creare un’esperienza significativa per il pubblico, che restituisca valore al partner.
Le sfide e le opportunità di Delhi
Lavorare a Delhi presenta sfide significative, tra cui la complessità burocratica e le elevate tasse sull’alcol. Tuttavia, la città offre anche opportunità uniche, con un pubblico selezionato e aperto a esperienze di alta qualità.
Chi opera con successo a Delhi deve possedere pazienza, visione e capacità di adattamento, comprendendo che non è possibile applicare modelli europei senza considerare il contesto locale.
Dettagli che raccontano la cultura dell’accoglienza
Un piccolo rituale caratterizza l’accoglienza a Delhi: ai nuovi arrivati viene spesso offerto uno shot della casa, un infuso a base di vodka con popcorn e una nota aromatica al tartufo. Questo gesto, sebbene semplice, rappresenta un modo per accogliere e lasciare un’impressione duratura.
Nella Delhi della mixology, anche un piccolo shot può diventare un simbolo di ospitalità, un modo per farsi ricordare e per creare un legame con i visitatori.
