Mancano all’appello circa 150 allevatori in Sardegna che non hanno ancora rispettato l’obbligo di vaccinazione contro la dermatite nodulare contagiosa, nota come lumpy skin disease. Questo dato emerge da un report dell’Assessorato della Sanità, aggiornato al 17 dicembre 2025, in cui si evidenzia che, nonostante non si registrino nuovi focolai dalla scorsa ottobrata, persistono due casi attivi su un totale di 77 già estinti.
CAGLIARI è il centro della situazione attuale, dove su un totale di 3.713 bovini, 492 sono risultati infettati dalla malattia, con 156 decessi e 3.411 capi abbattuti per contenere la diffusione. Le operazioni di vaccinazione obbligatoria, condotte dai servizi veterinari delle ASL, hanno raggiunto un tasso di copertura del 97% sull’intero territorio isolano. Tuttavia, rimangono ancora 150 allevatori che non hanno ottemperato all’obbligo vaccinale, il che ha portato le autorità a predisporre provvedimenti sanzionatori nei loro confronti.
Situazione attuale della malattia
Da ottobre 2025, non si sono registrati nuovi focolai di dermatite nodulare contagiosa, un dato positivo che indica un contenimento della malattia. Tuttavia, la presenza di due focolai attivi è motivo di attenzione per le autorità sanitarie. Il monitoraggio dei bovini infetti ha rivelato che il numero di capi abbattuti ha superato i 3.400, un intervento necessario per prevenire una diffusione più ampia della malattia. La situazione è sotto controllo, ma la presenza di allevatori non in regola con la profilassi rappresenta un rischio potenziale per la salute animale in Sardegna.
Provvedimenti e comunicazioni delle autorità
La Regione Sardegna ha comunicato che il provvedimento di blocco delle movimentazioni di bovini è ancora in vigore. Questa misura è stata adottata in linea con le decisioni prese a livello europeo e recepite a livello nazionale e regionale. Gli uffici dell’Assessorato della Salute stanno mantenendo un dialogo costante con il Ministero della Salute, con l’obiettivo di ripristinare al più presto la movimentazione dei bovini al di fuori della regione. La situazione è monitorata con attenzione, e le autorità sono pronte a intervenire per garantire la salute pubblica e animale.
La profilassi vaccinale rimane un tema cruciale per la salute del bestiame in Sardegna. Le operazioni di vaccinazione, che hanno raggiunto un’ampia copertura, sono essenziali per prevenire nuovi focolai e garantire la sicurezza degli allevamenti. Le autorità locali continuano a sollecitare la collaborazione degli allevatori per rispettare gli obblighi vaccinali, sottolineando l’importanza di un’azione collettiva per affrontare la malattia e proteggere il patrimonio zootecnico dell’isola.
