Don Alfonso 1890 offre opportunità agli operatori del Matese con nuove cucine

Il progetto “A tavola nel borgo” promuove la rigenerazione culturale e sociale dei borghi del Matese attraverso workshop di cucina e cene degustazione al Don Alfonso 1890.

Negli spazi del Don Alfonso 1890, il 23 e 24 ottobre 2025, si è svolta una significativa fase del progetto “Rigenerazione culturale e sociale dei borghi storici del Matese – Castello del Matese e Letino”. Questo evento ha incluso un workshop di cucina e due cene degustazione, creando un’importante opportunità di confronto tra gli operatori turistici del Matese e la tradizione gastronomica della famiglia Iaccarino. L’iniziativa, intitolata “A tavola nel borgo”, si colloca all’interno di un vasto programma di rigenerazione dei due borghi, sostenuto dal PNRR M1C3 Intervento 2.1 “Attrattività dei borghi”.

Il programma di rigenerazione dei borghi

Il progetto complessivo comprende 18 azioni finalizzate a collegare i borghi di Castello del Matese e Letino alle aree naturali e alle filiere agricole locali, con particolare attenzione a pratiche biologiche, biodiversità e digitalizzazione. La collaborazione coinvolge istituzioni accademiche di prestigio, come l’Università di Napoli Federico II, l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, l’Università di Salerno e l’Università del Sannio. Il percorso è stato avviato con un seminario itinerante e si concluderà con un evento di restituzione pubblica programmato per il 24 luglio 2026.

Nuovi presìdi slow food e tutela delle risorse locali

Il Dipartimento di Agraria, guidato dal prof. Gianni Cicia, e il Dipartimento di Architettura, sotto la direzione della prof.ssa Adelina Picone, hanno avviato un percorso di tutela delle risorse agroalimentari del territorio. Questo impegno ha portato alla creazione di due nuovi Presìdi Slow Food: la Sècena del Matese e i Mieli dei prati dei Monti del Matese. Come sottolineato dall’Università Federico II, i Living Lab ospitati presso il ristorante Don Alfonso 1890 hanno rappresentato un’importante opportunità di scambio, dove gli chef locali hanno collaborato con i membri della famiglia Iaccarino per valorizzare ingredienti tipici e la memoria gastronomica del territorio.

La filosofia culinaria del Don Alfonso 1890

La cucina del Don Alfonso 1890, che da decenni promuove la dieta mediterranea e l’agricoltura biologica in sinergia con l’azienda agricola “Le Peracciole”, ha guidato i workshop. Mario Iaccarino, responsabile delle attività internazionali del brand, ha espresso il suo entusiasmo per l’iniziativa, sottolineando l’importanza di valorizzare le produzioni tipiche per garantirne la sopravvivenza. Livia Iaccarino ha aggiunto che l’agricoltura biologica è stata da sempre la scelta della sua famiglia, sin dalla fondazione del ristorante nel 1973.

Preparazioni didattiche e piatti emblematici

Le preparazioni culinarie realizzate durante il workshop hanno avuto come protagonisti ingredienti locali che raccontano la storia del territorio. Tra i piatti preparati, si possono citare i Maccheroncelli di segale del Matese con carciofi, salsiccia e tartufo nero, e il Capretto lucano alle erbe fresche mediterranee con puré di patate del Matese. Ernesto Iaccarino, executive chef, ha spiegato che l’obiettivo è formare gli operatori locali affinché diventino ambasciatori della loro terra, insegnando loro a trattare con cura prodotti come la segale e il tartufo.

Le cene degustazione come momento di condivisione

Le due cene degustazione hanno concluso il percorso, trasformando il ristorante in un ambiente conviviale. I piatti realizzati dagli operatori sono stati serviti agli ospiti, creando un’atmosfera di condivisione che ha unito la narrazione del prodotto con l’arte culinaria e l’accoglienza. Questo evento ha rappresentato un’importante occasione per valorizzare le tradizioni gastronomiche locali e promuovere il patrimonio culturale dei borghi del Matese.