Donne del Vino Campania: studio rivela crescente interesse per l’AI e sfide nelle competenze

Il report “Donne, Vino e Futuro” analizza la riorganizzazione del settore vitivinicolo campano, evidenziando sfide e opportunità legate a innovazione, digitalizzazione e sostenibilità.

Nel 2025, il settore vitivinicolo si trova in una fase cruciale di riorganizzazione, influenzato da pressioni sui mercati, evoluzione dei consumi e nuove tecnologie. In questo contesto, il report “Donne, Vino e Futuro”, promosso da Le Donne del Vino Campania e coordinato scientificamente da Rural Hack, si propone di rispondere a una domanda fondamentale: non tanto se innovare, ma come farlo in maniera strutturata.

Il report e la sua metodologia

Presentato durante l’evento Vinitaly, il report ha coinvolto 32 aziende vitivinicole campane, tutte guidate da donne, attraverso un questionario dettagliato. L’indagine non si limita a raccogliere dati, ma cerca di fornire un’analisi del comparto regionale come un sistema in continua evoluzione, evidenziando sia le aperture verso il cambiamento che i limiti organizzativi ancora presenti.

L’analisi ha rivelato un quadro dinamico, che, sebbene mostri attenzione alle trasformazioni in atto, è comunque permeato da fragilità che potrebbero ostacolare la crescita. In particolare, la trasformazione digitale e l’integrazione dell’intelligenza artificiale (AI) si presentano come sfide cruciali. Infatti, il 59% delle aziende non utilizza ancora l’AI, mentre il 91% ha manifestato l’intenzione di adottarla in futuro. Questo dato sembra indicare una fase di transizione, in cui la consapevolezza dell’importanza dell’innovazione precede la sua effettiva applicazione.

Competenze e digitalizzazione nel settore

Le aziende, pur riconoscendo il valore strategico dell’intelligenza artificiale, spesso non dispongono delle competenze necessarie per integrarla nei processi decisionali e produttivi. Il 53% delle imprese ha segnalato la carenza di competenze interne come un limite significativo, mentre il 75% ha indicato la formazione come una priorità per il futuro. Un ulteriore elemento da considerare è che il 47% delle aziende analizzate non ha una figura dedicata alla digitalizzazione.

Tuttavia, la digitalizzazione sembra già essere presente: il 91% delle aziende dispone di un sito web, l’84% utilizza i social media e il 94% ha adottato la fatturazione elettronica. Questi strumenti, però, vengono per lo più impiegati per la comunicazione e la gestione amministrativa, piuttosto che per decisioni strategiche. La tecnologia è quindi vista più come un supporto operativo che come un elemento centrale nella governance aziendale.

Sostenibilità e innovazione nel settore vitivinicolo

Sul fronte della sostenibilità, i dati sono più incoraggianti. Il 66% delle aziende ha registrato una riduzione degli impatti ambientali, il 59% ha notato una diminuzione dei costi e il 41% ha visto un incremento della produttività. Questo evidenzia come la sostenibilità non sia solo un valore etico, ma anche una leva economica già integrata nei modelli aziendali.

Durante la presentazione del report, diverse figure del settore hanno discusso il quadro emerso. Alex Giordano, professore associato di Economia e gestione delle imprese e direttore scientifico di Rural Hack, ha sottolineato l’importanza di considerare l’innovazione come un processo che coinvolge tecnologia, organizzazione e cultura. Maria Carmela Serluca, assessore all’Agricoltura della Regione Campania, ha evidenziato il ruolo delle istituzioni nel facilitare questa transizione, rendendola accessibile anche alle piccole realtà.

Proposte per il futuro del settore

In ambito associativo e produttivo, Daniela Mastroberardino, presidente nazionale dell’Associazione Le Donne del Vino, ha ribadito come innovazione e identità possano coesistere. Gilda Guida Martusciello, delegata regionale Campania dell’Associazione Le Donne del Vino, ha messo in luce come le imprese guidate da donne possano svolgere un ruolo attivo nella trasformazione del settore.

Nel dibattito è emersa anche la proposta di istituire un Osservatorio Permanente “Donne, Vino e Futuro”, con l’obiettivo di trasformare i risultati della ricerca in un percorso continuativo. Questa iniziativa mira a rafforzare il dialogo tra imprese, ricerca e istituzioni, accompagnando il settore in una fase in cui la sfida va oltre la tecnologia, riguardando la capacità di costruire visione e struttura.