Donne del Vino: proposta di un accordo tra produttori e ristoratori dalla Convention

La Convention delle Donne del Vino in Emilia-Romagna promuove un nuovo patto tra produttori e ristoratori per valorizzare il vino italiano e sostenere lo sviluppo economico locale.

Nel 2025, la Convention nazionale dell’Associazione Le Donne del Vino si è svolta in Emilia-Romagna, dove è emersa l’importanza di creare un nuovo patto tra produttori e ristoratori per valorizzare il vino italiano. Durante l’evento, si è discusso della necessità di implementare carte dei vini che riflettano maggiormente i territori, di stabilire politiche di prezzo più eque e di introdurre un credito d’imposta per i ristoratori che scelgono di includere nella loro offerta vini e prodotti DOP locali.

Partecipazione e Sviluppo Economico

Questo incontro ha visto la partecipazione di produttrici, professionisti del settore e rappresentanti delle istituzioni, tutti uniti per esplorare il potenziale delle denominazioni come motore di sviluppo economico, culturale e turistico. La presidente nazionale Daniela Mastroberardino ha sottolineato la rilevanza di questo tema, soprattutto in un contesto in cui il settore vinicolo sta fronteggiando un calo dei consumi, cambiamenti negli stili di vita e una crescente concorrenza internazionale. Ha affermato che la ristorazione può diventare il primo ambasciatore delle denominazioni italiane, contribuendo a raccontare l’identità dei territori attraverso il vino.

Proposte per il Settore

L’assessore regionale all’Agricoltura dell’Emilia-Romagna, Alessio Mammi, ha accolto con favore la proposta, evidenziando come il turismo legato alle DOP e IG rappresenti uno strumento fondamentale per lo sviluppo delle aree rurali. Ha aggiunto che per sostenere il settore è necessaria l’adozione di nuove politiche sia a livello europeo che nazionale. A tal fine, la regione ha presentato cinque proposte alla Commissione europea, inclusa l’idea del credito d’imposta per i ristoratori.

Valore delle Denominazioni

Il valore delle denominazioni è stato ulteriormente evidenziato da Enza Bergantino, vice delegata dell’Emilia-Romagna delle Donne del Vino, che ha descritto le denominazioni non solo come strumenti di tutela, ma come vere e proprie infrastrutture culturali. Ha collegato il discorso al recente riconoscimento UNESCO della Cucina italiana, considerandolo un’opportunità per rafforzare l’attrattività dei territori e il legame tra vino, cultura e turismo. Secondo Bergantino, la narrazione gastronomica è cruciale per raccontare le storie legate ai vini e alle tradizioni locali.

Saluti e Partecipazione

Durante la Convention, hanno portato il loro saluto Barbara Lori, vicepresidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, e Lorenzo Lavagetto, vicesindaco di Parma. Anche la giornalista Maddalena Fossati, direttrice di La Cucina Italiana, ha partecipato con un videomessaggio, sostenendo l’importanza del riconoscimento UNESCO.

Ricordo di Pia Donata Berlucchi

Un momento toccante è stato il ricordo di Pia Donata Berlucchi, past president dell’associazione, scomparsa recentemente. Daniela Mastroberardino ha condiviso una lettera di adesione di Berlucchi all’associazione, risalente al 1998, evidenziando il suo impegno per la Franciacorta. Francesca Fattore, Brand Ambassador di Freccianera Fratelli Berlucchi, ha ripercorso l’evoluzione del territorio della Franciacorta, sottolineando come una denominazione possa diventare una destinazione di prestigio.

Fenomeno dell’Italian Sounding

L’onorevole Stefano Vaccari, membro della XIII Commissione Agricoltura, ha richiamato l’attenzione sul fenomeno del Italian Sounding, che sottrae ingenti risorse all’export italiano. Ha annunciato che la Commissione Ecomafie presenterà entro il 2026 una relazione sulle contraffazioni alimentari, con l’obiettivo di rendere la lotta contro l’Italian Sounding una priorità nazionale. Ha citato dati recenti riguardanti contenuti digitali contraffatti e ha proposto strumenti come una maggiore tracciabilità e il passaporto digitale del prodotto.

Esplorazione delle Eccellenze Agroalimentari

La Convention ha anche offerto l’opportunità di esplorare le eccellenze agroalimentari dell’Emilia-Romagna. A Modena, i partecipanti hanno visitato la Cantina Settecani e partecipato a una masterclass sul Lambrusco, mentre a Parma hanno avuto l’opportunità di scoprire il Museo Diffuso del Gusto e godere di una cena di gala al Labirinto della Masone.

Processo Produttivo del Parmigiano Reggiano

L’ultima giornata ha visto le partecipanti approfondire il processo produttivo del Parmigiano Reggiano presso la Latteria Santo Stefano di Basilicagoiano, per poi visitare le Cantine Albinea Canali a Reggio Emilia. Qui, hanno assistito a una masterclass sui vitigni autoctoni dell’Emilia-Romagna.

Conclusione della Convention

Paola Gorgatti, delegata regionale delle Donne del Vino dell’Emilia-Romagna, ha concluso l’evento esprimendo la sua soddisfazione per aver portato la Convention in questa regione, sottolineando l’importanza di conoscere i produttori locali e di apprezzare le tradizioni culinarie del territorio.