Effetto estate sui prezzi al mercato: pomodori in calo del 9,4% in una settimana

L’estate del 2025 segna un aumento della produzione di frutta e ortaggi, con prezzi all’ingrosso in calo e una crescente domanda nei mercati, nonostante difficoltà nel settore ittico.

L’estate del 2025 ha portato un notevole impulso alle produzioni di frutta e ortaggi stagionali, favorendo un incremento della disponibilità nei mercati. Grazie a condizioni climatiche favorevoli, i prezzi all’ingrosso stanno registrando un calo significativo, mentre la domanda continua a crescere in modo sostenuto. Secondo i dati forniti dalla Borsa della Spesa di Bmti e Italmercati, in collaborazione con Consumerismo No Profit, i pomodori sono al centro dell’attenzione, con un prezzo che è sceso del 9,4% rispetto alla settimana precedente. Le diverse varietà, dai Ciliegini ai Piccadilly e ai Datterini, si attestano sotto i 3 euro/kg. Anche le ciliegie mostrano un trend in calo, con una diminuzione del 19,6% rispetto allo scorso anno. Tuttavia, la Ferrovia pugliese, pur essendo molto richiesta, non sta riscontrando il successo atteso, con prezzi all’ingrosso che oscillano tra 5 e 5,50 euro/kg.

Andamento dei prezzi della frutta

Nel comparto della frutta, i prezzi dei meloni retati si mantengono stabili, variando da 1 a 1,70 euro/kg. Le pesche, invece, continuano a mantenere prezzi elevati, compresi tra 1,50 e 2,80 euro/kg, a causa di una ridotta offerta di prodotto spagnolo. È iniziata anche la produzione della pesca tabacchiera italiana, il cui prezzo si aggira intorno ai 2,20-2,30 euro/kg. Le fragole provenienti dal sud Italia sono ormai esaurite, lasciando spazio alla varietà di montagna trentina, che, pur essendo più resistente al caldo, ha un prezzo medio di circa 6,50 euro/kg. Le angurie stanno vedendo un incremento graduale di prezzo, oscillando tra 0,80 e 1,30 euro/kg, con l’eccezione del prodotto mantovano, che, essendo ancora in quantità limitate, raggiunge i 1,70-1,80 euro/kg.

Situazione del comparto ittico

Nel settore ittico, le temperature elevate stanno costringendo i pesci bianchi a cercare profondità maggiori, rendendo la pesca meno generosa del solito. A complicare la situazione, si aggiunge uno sciopero parziale dei pescatori nel Nord Adriatico. Nonostante ciò, il tonno rosso mantiene buone performance, con un prezzo medio di 16 euro/kg, in calo dell’11,1% rispetto allo scorso anno. Anche le vongole veraci allevate mostrano una diminuzione dei prezzi del 4%, con valori compresi tra 14 e 15 euro/kg. Le cozze si attestano su una fascia di prezzo stabile intorno ai 3 euro/kg, con una domanda in ripresa rispetto ai mesi precedenti. Tra le specie consigliate per questa settimana, i moscardini si propongono a un prezzo compreso tra 8 e 12 euro/kg, con le provenienze adriatiche che risultano leggermente più economiche.