Emanuela Milone è stata eletta presidente dell’Associazione Florovivaisti Italiani di Cia per il prossimo quadriennio, succedendo ad Aldo Alberto. La nomina è avvenuta durante l’Assemblea elettiva nazionale tenutasi a Roma. Milone, imprenditrice di 38 anni originaria di Lamezia Terme, in Calabria, vanta una laurea in Scienze Agrarie e rappresenta la quarta generazione di una storica famiglia di vivaisti. Insieme alle sorelle, gestisce un’azienda innovativa che si estende su circa 30 ettari, dove coltivano agrumi, fruttiferi, olivi e specie ornamentali, producendo piante certificate fin dalla fase iniziale. Grazie a un laboratorio di micropropagazione, l’azienda ottimizza l’uso delle risorse e riduce l’impatto ambientale.
Milone e il suo ruolo nell’associazione
Milone è anche socia fondatrice dell’associazione e ha ricoperto il ruolo di vicepresidente dal 2022. Dal 2025, rappresenta Cia nel Gruppo Fiori e Piante del Copa-Cogeca, un’importante rete di organizzazioni europee.
Importanza del settore florovivaistico
Durante il suo intervento, Milone ha sottolineato l’importanza del settore florovivaistico, che ha un valore di quasi 3 miliardi di euro, e ha evidenziato la necessità di un’identità giuridica chiara per il settore. “Accolgo questo incarico con responsabilità, consapevole del valore di un settore da quasi 3 miliardi – ha dichiarato Milone – che deve tradursi in un reale peso politico, a partire dall’attuazione della legge sul florovivaismo; senza un’identità giuridica chiara non possiamo fare sistema, né accedere alle risorse per innovare e competere”.
Priorità per il futuro
Tra le priorità che ha indicato ci sono la riduzione dei costi, il rafforzamento della competitività, la gestione delle risorse e la resilienza climatica. All’assemblea ha partecipato anche il sottosegretario al Masaf, Patrizio La Pietra, insieme al presidente di Cia, Cristiano Fini, che ha ricordato come il florovivaismo rappresenti una leva decisiva per la competitività del Paese, sottolineando l’importanza di garantire il massimo sostegno e una visione a lungo termine per il settore.
