La valorizzazione delle produzioni locali attraverso il vino e il rafforzamento dell’identità territoriale sono al centro della prima edizione di Fonti di Vino – Tra calici e acque termali, un evento che si svolgerà sabato 3 maggio 2025 a San Casciano dei Bagni, un comune situato nella provincia di Siena, al confine tra Val d’Orcia e Valdichiana. L’iniziativa, promossa grazie alla sinergia tra l’amministrazione comunale, le aziende vitivinicole, le associazioni locali e gli operatori del settore turistico, coinvolge nove cantine che producono insieme oltre 279mila bottiglie all’anno, destinate sia al mercato nazionale che all’export.
Il territorio di San Casciano dei Bagni si estende su più di 100 ettari vitati e presenta un modello agricolo snello, che si basa su qualità e forte radicamento locale. Questo sistema eterogeneo riesce a mantenere un equilibrio tra tradizione e innovazione, aprendo le porte ai mercati globali. Fonti di Vino rappresenta quindi un’importante occasione per raccontare in modo unitario le peculiarità di questo territorio.
Le cantine protagoniste dell’evento
Tra le realtà più significative, spicca Podernuovo a Palazzone, che produce 100mila bottiglie all’anno, di cui l’80% destinate all’estero. Al suo fianco si trova Cantine Ravazzi, la quale genera 40mila bottiglie, con un 70% di queste vendute all’estero. Un’altra cantina di rilievo è Cantina Giacomo Mori, con 45mila bottiglie e una quota di 70% di export, che rappresenta una continuità storica per il territorio.
Le realtà indipendenti e contemporanee
Nel panorama delle realtà indipendenti e contemporanee, Giacomo Baraldo Vigneron si distingue per la produzione di 22mila bottiglie, distribuite tra Europa, USA e Asia, mentre Sancaba contribuisce con 25mila bottiglie. Queste aziende, di dimensioni più contenute ma fortemente identitarie, si affiancano a nomi come Tenuta Le Forconate (18mila bottiglie su 27 ettari), Il Poggio (12mila bottiglie), Sassosopra (12mila bottiglie) e Azienda Agricola Gianni Barzi (5mila bottiglie).
Queste cantine rappresentano un esempio di viticoltura artigianale e sostenibile, spesso a conduzione familiare, e sono impegnate nella valorizzazione della biodiversità e nel mantenimento di un legame diretto con il territorio. L’evento Fonti di Vino si propone quindi come un’importante piattaforma per la promozione e la valorizzazione delle eccellenze vitivinicole locali, unendo produttori e appassionati in un’unica celebrazione del vino e della cultura del territorio.
