Libri aperti fino a notte fonda, post-it sparsi ovunque e chat di classe che continuano a inviare notifiche: oltre 500 mila studenti italiani si trovano nel pieno del rush finale in vista della maturità 2026. Durante questo periodo di preparazione, la merenda assume un’importanza cruciale, tanto che il 75% dei ragazzi modifica le proprie abitudini alimentari per affrontare al meglio questa prova di fine percorso scolastico. In particolare, il 32% degli studenti consuma spuntini più sostanziosi rispetto al solito, mentre un quarto di loro (25%) si concede pause più lunghe per recuperare energie. Questi dati emergono da un’indagine condotta da AstraRicerche per Unione Italiana Food (Uif), un’associazione di categoria che fa parte di Confindustria, evidenziando un netto sorpasso del dolce sul salato.
Preferenze alimentari degli studenti
Secondo l’analisi realizzata per Uif, la scelta di snack dolci è fatta dal 28% degli studenti, una percentuale che supera di oltre il doppio quella di chi opta per spuntini salati (14%). Inoltre, quasi 8 studenti su 10 (78%) ritengono che la merenda dolce influisca positivamente sullo studio e sulla concentrazione. In particolare, il 34% degli intervistati sostiene che il dolce compensi le fatiche, il 32% afferma che aiuta a studiare con maggiore produttività e il 17% ritiene che mantenga alta la soglia di attenzione.
Le merendine e altre scelte alimentari
Per la metà dei maturandi, le merendine rappresentano la scelta preferita per uno spuntino, seguite da frutta fresca (38%), yogurt (37%) e biscotti (33,5%). Subito dopo, si posizionano i panini con formaggi e salumi (24,5%), le barrette energetiche o proteiche (22%) e i dolci fatti in casa (22%). In fondo alla lista, troviamo la pizza bianca o focaccia, sia nella versione semplice (16,5%) che farcita (15%). Tra le merendine, quelle più apprezzate sono le semplici come treccine, plumcake, ciambelle e cornetti non farciti, che raccolgono il 34% dei consensi. Seguono le merendine farcite con confettura, marmellata, crema o cioccolato (21%) e quelle da conservare in frigorifero (18%).
Il parere degli esperti sulla nutrizione
Silvia Migliaccio, presidente della Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione, sottolinea che le merendine moderne presentano caratteristiche nutrizionali notevolmente migliorate rispetto al passato. Oggi, queste snack contengono meno zuccheri semplici, grassi e calorie, un ridotto contenuto di sale e una maggiore presenza di fibre, con un apporto calorico che varia in media dalle 100 alle 200 calorie. Le nuove formulazioni puntano a offrire un’alternativa più sana per i giovani studenti, che si preparano ad affrontare uno dei momenti più importanti della loro carriera scolastica.
