L’azienda Mutti, leader nel settore dei derivati del pomodoro, ha avviato un’importante iniziativa per trasformare i terreni circostanti la sua sede di Montechiarugolo, in provincia di Parma, in un’Oasi Affiliata Wwf. Questo progetto mira a rinaturalizzare l’area, con l’obiettivo di migliorare gli ecosistemi locali, incrementare la biodiversità e valorizzare il patrimonio ecologico del territorio nel lungo termine.
Il programma oasi affiliata wwf
Mutti ha spiegato che questa iniziativa si inserisce all’interno del Programma Oasi Affiliata Wwf, un progetto sviluppato dall’associazione per ampliare la rete di aree naturali protette. Il Wwf Italia coinvolge direttamente aziende e soggetti privati nella conservazione del territorio, offrendo supporto tecnico e scientifico per orientare la pianificazione e la gestione delle aree secondo principi condivisi. Con questo impegno, Mutti diventa la prima grande azienda alimentare a partecipare a un progetto di questo tipo, dimostrando un forte impegno verso la sostenibilità ambientale.
Un percorso di sostenibilità
Il progetto dell’Oasi Affiliata di Montechiarugolo rappresenta un passo significativo nel lungo percorso di sostenibilità intrapreso da Mutti. La collaborazione con Wwf Italia, che dura dal 2010, ha permesso all’azienda di misurare e migliorare continuamente le proprie performance ambientali. L’Oasi di Montechiarugolo nasce con l’intento di unificare diverse iniziative di ripristino ambientale avviate dal 2019, tra cui la “Casa delle Rondini“, un’area progettata per sostenere la nidificazione di uccelli protetti e fornire rifugio a insetti e piccoli mammiferi.
Una sfida innovativa
Laura Marchelli, Sustainability Manager di Mutti S.p.A., ha commentato l’ambiziosa iniziativa, sottolineando come la creazione di un’area rinaturalizzata in un contesto industriale rappresenti una sfida innovativa. “Con questo progetto, vogliamo dimostrare che la tutela della biodiversità può integrarsi con le attività produttive, diventando parte di un modello industriale più resiliente e sostenibile”, ha affermato Marchelli.
Il valore dell’iniziativa per il territorio
Marco Galaverni, direttore Oasi, Educazione e Attivazione del Wwf Italia, ha espresso il suo orgoglio nel dare il benvenuto a Mutti nel programma delle Oasi Affiliate Wwf, che ora conta 17 realtà private impegnate nella conservazione della biodiversità. Complessivamente, queste aree tutelate superano i 3.000 ettari, a beneficio della natura e delle comunità locali. Galaverni ha aggiunto che il sito di Montechiarugolo, con i suoi ambienti ripristinati, rappresenta un nodo prezioso per la connettività ecologica dell’alta pianura parmense, sottolineando l’importanza di tali iniziative per il futuro dell’ecosistema locale.
