Espresso Martini Challenge: Sofia d’Agnano trionfa nella prima edizione a Roma

La prima edizione dell’Espresso Martini Challenge si è conclusa a Roma con la vittoria di Sofia d’Agnano, coinvolgendo bartender da tutta Italia in una competizione innovativa.

La prima edizione dell’Espresso Martini Challenge, una competizione B2B concepita da MT Magazine e focalizzata sulla reinterpretazione del noto cocktail a base di caffè e vodka, si è conclusa con successo a Roma. La manifestazione ha visto trionfare Sofia d’Agnano, bartender del Metropolita di Roma, che ha conquistato il primo posto nella finale tenutasi domenica 13 settembre 2026. Questo evento ha coinvolto professionisti della miscelazione provenienti da diverse regioni italiane, creando un’importante occasione di confronto e innovazione nel settore.

Il progetto, sostenuto da Finlandia Vodka e Caffè Vergnano, ha avuto come obiettivo principale l’esplorazione delle potenzialità organolettiche e narrative derivanti dall’unione tra caffè e distillati. I due marchi hanno fornito rispettivamente uno spirit di base caratterizzato da purezza e morbidezza, e l’espresso italiano, entrambi elementi fondamentali per la riuscita delle ricette presentate dai concorrenti.

Le semifinali di Torino e Acerra: i 16 bartender in gara

La competizione ha avuto inizio all’inizio dell’estate 2026, con due semifinali che hanno visto la partecipazione di ben 16 bartender selezionati da tutta Italia. La prima semifinale, dedicata ai rappresentanti del Nord e del Centro Italia, si è svolta il 29 giugno 2026 presso il rooftop Otium di Torino. Tra i partecipanti figuravano Michele Occelli di Taskita (Alassio), Pavel Zilbershteyn di Les Rouges cucina & cocktails (Genova), Manuel Sitta di The St. Regis Venice (Venezia) e Pierangelo Raneri di Villa Sant’Andrea (Taormina). A questi si sono uniti Alberto Giacomelli di Coraje (Milano), Branka Vukasinovic di Cloud 9 (Torino), Mattia Teli di Barrier (Bergamo) e Irene Curreli di Otium Rooftop (Torino).

La seconda semifinale si è svolta il 6 luglio 2026 presso Ritorno al Bar, ad Acerra, e ha visto la partecipazione di Andrea Guarneri di Sentaku Izakaya (Bologna), Jacopo Castigli di Nodo (Roma), Gabriele Gullo di La Fesseria (Napoli) e Sofia d’Agnano di Metropolita (Roma). Completavano il gruppo Grazia Capasso di Ritorno al Bar (Acerra), Luca Ferrari di Jiani’s Bistrot (Bologna), Vincenzo Monda di Kadave (Sant’Anastasia) e Lucio Trezza di Reel Experience (Salerno). Durante entrambe le semifinali, i concorrenti hanno presentato ricette signature curate, ponendo particolare attenzione all’equilibrio alcolico, alla temperatura di servizio e alla gestione delle note aromatiche dell’estrazione del caffè.

La finale di Roma e la vittoria di Sofia d’Agnano

I sei finalisti si sono riuniti all’Ambrosia Rooftop dell’Artemide Hotel di Roma, dove il 13 settembre 2026, dalle 12:00 alle 18:00, si è svolta la prova conclusiva. Dalla semifinale di Torino hanno partecipato Pierangelo Raneri di Villa Sant’Andrea, Mattia Teli di Barrier e Daniele Cardi di Donkey Speakeasy (Bologna), mentre dalla semifinale di Acerra si sono qualificati Sofia d’Agnano, Jacopo Castigli e Grazia Capasso.

La finale prevedeva due momenti distinti: l’esecuzione del proprio Signature Drink e una manche con Mystery Box a sorpresa, pensata per mettere alla prova l’intuito dei concorrenti, la gestione dello stress e la capacità di presentare il cocktail agli ospiti. La vittoria è andata a Sofia d’Agnano, che ha saputo distinguersi per rigore esecutivo, precisione nella realizzazione della micro-schiuma e bilanciamento al palato tra la nota tostata del caffè e la pulizia di Finlandia Vodka.

La giuria e i criteri di valutazione

La giuria tecnica della prima edizione dell’Espresso Martini Challenge era composta da cinque esperti del settore, i quali hanno valutato vari aspetti delle preparazioni e delle performance dei concorrenti. Fabio Dotti ha analizzato la componente caffè, la qualità dell’estrazione e il profilo organolettico, mentre Federico Tomaselli e Pekka Pellinen si sono concentrati sulla tecnica di miscelazione, la gestione delle temperature, la diluizione e il bilanciamento alcolico. Giacomo Iacobellis e Carlo Carnevale si sono occupati invece della valutazione dello storytelling al banco e della comunicazione delle proposte.

MT Magazine guarda alla seconda edizione

Al termine della competizione, Laura Carello, fondatrice di MT Magazine, ha esaminato il percorso della manifestazione, sottolineando l’importanza del confronto tecnico e professionale all’interno della bar community italiana. Carello ha espresso gratitudine verso i partner e le strutture coinvolte, confermando l’intenzione di continuare il progetto. Ha ringraziato Finlandia Vodka e Caffè Vergnano per il loro supporto e ha menzionato le location che hanno ospitato le semifinali e la finale, sottolineando che le basi per una seconda edizione sono già in fase di sviluppo.