Etichettatura energetica: le novità per il foodservice dalla Commissione Europea

La Commissione Europea propone un sistema digitale per l’etichettatura energetica degli apparecchi, sostituendo le etichette cartacee con codici QR per frigoriferi commerciali e vetrine.

Il 24 giugno 2026, la Commissione Europea ha presentato una proposta innovativa per modificare le regole riguardanti l’etichettatura energetica degli apparecchi, in particolare per i frigoriferi commerciali. Questa iniziativa si propone di sostituire l’attuale etichetta cartacea, che indica il consumo energetico, con un sistema digitale, come ad esempio un codice QR. Tale cambiamento interessa principalmente armadi frigo e vetrine per la vendita diretta, utilizzati in contesti come bar, ristoranti e gastronomie.

Dettagli della proposta della Commissione Europea

La proposta di regolamento, pubblicata il 24 giugno 2026, modifica il Regolamento (UE) 2017/1369 riguardante l’etichettatura energetica. Essa introduce la possibilità di utilizzare riferimenti digitali per gli apparecchi di refrigerazione commerciale non esposti al pubblico. Questa modifica si inserisce all’interno di un pacchetto normativo più ampio, definito “Omnibus“, che prevede anche cambiamenti sull’etichettatura degli s pneumatici, attraverso la modifica del Regolamento (UE) 2020/740.

L’obiettivo principale della Commissione è quello di semplificare il processo di comunicazione delle informazioni energetiche. Per i prodotti scambiati tra imprese, come le vetrine e gli armadi frigoriferi per uso professionale, l’attuale obbligo di etichetta cartacea potrebbe essere sostituito da un codice QR sui documenti di vendita o direttamente sull’apparecchio stesso. Questa distinzione si basa sul canale di vendita: nei negozi fisici aperti al pubblico, i display elettronici potrebbero essere utilizzati in aggiunta o in sostituzione delle etichette cartacee, mentre per le transazioni B2B, la documentazione cartacea verrebbe progressivamente sostituita da archivi digitali.

È importante notare che la Commissione non ha previsto un passaggio immediato al solo formato digitale; la possibilità di mantenere un’etichetta stampata rimane per facilitare i piccoli rivenditori e coloro che non sono abituati alle tecnologie moderne. Sono state previste anche misure di semplificazione per la transizione tra le scale energetiche, permettendo ai fornitori di non esporre contemporaneamente le vecchie e le nuove etichette durante il periodo di adeguamento.

Il ruolo di EPREL e il Digital Product Passport

La proposta della Commissione Europea punta a rafforzare il ruolo della banca dati europea EPREL, che renderà disponibili in formato digitale informazioni più dettagliate sui prodotti, facilitando così la vigilanza del mercato da parte delle autorità competenti. All’interno del pacchetto Omnibus, è prevista una maggiore integrazione tra EPREL e il Digital Product Passport, un’infrastruttura progettata per tracciare digitalmente le informazioni sui prodotti lungo l’intero ciclo di vita. Questo approccio potrebbe estendersi anche alle apparecchiature di refrigerazione commerciale nel settore Horeca.

Secondo le stime della Commissione, la digitalizzazione prevista dalla riforma potrebbe portare a un risparmio complessivo annuale fino a 125 milioni di euro nei prossimi dieci anni per le imprese e le autorità di vigilanza, calcolato su tutte le categorie di prodotto coinvolte dal regolamento.

Normativa esistente per il food service

Attualmente, le vetrine e i banchi frigo per la vendita diretta rientrano nel perimetro del Regolamento delegato (UE) 2019/2018, in vigore dal 1° marzo 2021, che ha introdotto la classificazione energetica per questi apparecchi sulla scala A-G. Per gli operatori del settore food service, l’eventuale transizione verso il formato digitale rappresenterebbe un’evoluzione nella consultazione dei dati energetici già disponibili, senza introdurre nuovi obblighi informativi.