Export agroalimentare verso gli Usa in calo del 4,2%, ma valore supera il 2023

Le esportazioni italiane agroalimentari verso gli Stati Uniti nel 2025 calano del 4,2%, ma superano comunque i valori del 2023, evidenziando una diversificazione nei gusti dei consumatori.

Nell’anno 2025, le esportazioni italiane nel settore agroalimentare verso gli Stati Uniti hanno subito una contrazione significativa, registrando una diminuzione del 4,2%. Questo calo ha portato il valore totale delle esportazioni a 7,55 miliardi di euro, cifra che, sebbene in flessione, supera comunque i 6,7 miliardi di euro del 2023. Questi dati sono emersi dal Rapporto del CREA, che ha analizzato gli scambi commerciali tra l’Italia e gli Stati Uniti, un mercato di fondamentale importanza per il Made in Italy, soprattutto in un periodo di cambiamenti politici avvenuti nel corso del 2025.

Esportazioni e categorie di prodotti

La riduzione delle esportazioni ha colpito in particolare alcune categorie di prodotti, tra cui l’olio extravergine di oliva, i vini Dop, i liquori, le salse e i condimenti. Tuttavia, si sono registrate performance positive in altre aree, come la pasta, le acque minerali, il caffè torrefatto e i prodotti da forno. Questi dati evidenziano una diversificazione nelle preferenze dei consumatori statunitensi, che continuano a mostrare interesse verso prodotti italiani di alta qualità.

Scambi agroalimentari con il Mercosur

Un ulteriore approfondimento del Rapporto si concentra sugli scambi agroalimentari tra l’Italia e i paesi del Mercosur, ovvero Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. Nel 2025, l’Italia ha importato prodotti agroalimentari per un valore di quasi 3,7 miliardi di euro, mentre le esportazioni verso questa regione si sono attestate intorno ai 500 milioni di euro.

Importazioni ed export verso il Mercosur

Le importazioni italiane riguardano principalmente caffè greggio, mangimi, semi di soia e carni bovine. D’altro canto, l’export italiano verso il Mercosur si compone di pasta, mele, conserve di pomodoro, olio extravergine di oliva, caffè torrefatto e prodotti dolciari. Questi scambi evidenziano l’importanza strategica di tali mercati per l’industria agroalimentare italiana, che continua a cercare opportunità di crescita e sviluppo in contesti internazionali sempre più competitivi.