Fao: il conflitto in Medio Oriente aggrava la situazione dei sistemi agroalimentari fragili

Il direttore della FAO avverte che il conflitto in Medio Oriente minaccia i sistemi agroalimentari globali, aumentando i costi e riducendo l’accesso al cibo per le popolazioni vulnerabili.

Il conflitto in Medio Oriente sta esercitando una pressione crescente sui già vulnerabili sistemi agroalimentari e sulle catene di approvvigionamento globali, minacciando così la disponibilità, l’accessibilità e l’economicità del cibo. Questo allarmante messaggio è stato comunicato da Qu Dongyu, direttore generale della FAO, durante la 38ª sessione della Conferenza regionale dell’agenzia dell’Onu per il Vicino Oriente, tenutasi nel 2025. Si tratta di un momento cruciale per la regione, come ha sottolineato il direttore, che ha evidenziato l’importanza di mantenere i flussi commerciali e garantire l’accesso a cibo adeguato per tutti, specialmente nei paesi che dipendono dalle importazioni.

Interruzioni nei sistemi alimentari

Le interruzioni significative nei sistemi di produzione, commercio e distribuzione alimentare che si stanno verificando in tutta la regione sono aggravate da fattori globali. Qu Dongyu ha spiegato che l’aumento dei prezzi dell’energia e le perturbazioni nei mercati dei fertilizzanti stanno incrementando i costi di produzione e influenzando la produttività agricola, sia all’interno della regione che al di fuori di essa. Queste problematiche non solo colpiscono i produttori locali, ma hanno ripercussioni anche sulle economia globali, rendendo il cibo meno accessibile e più costoso per le popolazioni vulnerabili.

Il direttore ha richiamato l’attenzione sull’impatto devastante della crisi sui fattori produttivi agricoli, che includono non solo i fertilizzanti ma anche i prodotti chimici e i macchinari. Ha informato il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, che l’impatto di questa crisi avrà “conseguenze a lungo termine” per l’agricoltura, anche nel caso in cui il conflitto dovesse terminare immediatamente. Gli agricoltori, i produttori e gli operatori della filiera stanno già affrontando gravi difficoltà, con i loro mezzi di sussistenza sempre più a rischio.

Il diritto al cibo e la necessità di pace

Qu Dongyu ha ribadito che il lavoro della FAO si basa sulla convinzione che il diritto al cibo sia un diritto umano fondamentale e che la pace sia un prerequisito essenziale per la sicurezza alimentare. Ha affermato che sistemi agroalimentari efficienti, inclusivi, resilienti e sostenibili sono cruciali per sostenere la ripresa, ridurre le vulnerabilità e contribuire alla stabilità e alla pace a lungo termine. La situazione attuale richiede un impegno collettivo per affrontare le sfide che il conflitto ha imposto, garantendo che le popolazioni più vulnerabili non vengano lasciate indietro.

L’appello di Qu Dongyu si inserisce in un contesto globale in cui la sicurezza alimentare è sempre più minacciata da conflitti e crisi climatiche. La FAO continua a lavorare per promuovere soluzioni sostenibili e a lungo termine, affinché le comunità possano riprendersi e prosperare anche in tempi difficili.