Fao: l’indice dei prezzi alimentari rimane invariato nel mese di maggio

L’indice dei prezzi alimentari della Fao rimane stabile a maggio 2025, con fluttuazioni nei cereali e nello zucchero, mentre gli oli vegetali registrano il primo calo dell’anno.

L’indice dei prezzi globali delle materie prime alimentari ha mostrato una stabilità nel mese di maggio 2025, secondo i dati recentemente pubblicati dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao). Questa situazione è stata influenzata principalmente dalla diminuzione delle quotazioni degli oli vegetali, che ha bilanciato gli aumenti registrati nei settori dei cereali e dello zucchero.

Analisi dell’indice dei prezzi alimentari

Il report della Fao ha evidenziato che l’indice dei prezzi alimentari, che monitora le variazioni mensili dei costi di un paniere di prodotti alimentari a livello internazionale, si è attestato a una media di 130,8 punti a maggio 2025. Questo valore rappresenta un calo dello 0,2% rispetto alla revisione di aprile, ma un incremento del 2,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

L’analisi ha rivelato che l’indice Fao dei prezzi dei cereali ha registrato un aumento del 2,6% rispetto ad aprile e quasi del 5% rispetto a maggio 2024. Questo incremento è attribuibile a vari fattori, tra cui l’innalzamento dei costi globali di carburante e fertilizzanti, nonché le pressioni dovute alle condizioni meteorologiche avverse. In particolare, i prezzi mondiali del grano hanno visto un incremento del 3,4% su base mensile e del 7,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, principalmente a causa delle previsioni di raccolti inferiori nei principali paesi esportatori.

Fluttuazioni nei prezzi delle materie prime

In aggiunta, i costi del mais sono aumentati dell’1,9% rispetto ad aprile e del 3,9% su base annua, sostenuti da una maggiore domanda di importazioni nei mercati chiave e da una minore disponibilità in Brasile e negli Stati Uniti. Anche i prezzi dell’energia hanno avuto un ruolo significativo, contribuendo a stimolare la domanda di etanolo.

D’altro canto, l’indice Fao dei prezzi del riso ha mostrato un incremento del 2,7% rispetto al mese precedente. Tuttavia, l’andamento dei prezzi degli oli vegetali ha registrato una diminuzione del 4,6% rispetto ad aprile, segnando il primo calo mensile del 2025. Per quanto riguarda il settore della carne, l’indice Fao ha mostrato un modesto aumento dello 0,1%. Al contrario, l’indice dei prezzi dei prodotti lattiero-caseari ha subito una diminuzione dello 0,5% rispetto al mese precedente, principalmente a causa del ribasso dei prezzi internazionali del burro. Infine, a maggio, l’indice Fao dei prezzi dello zucchero ha registrato un notevole aumento del 7,5%.