Federalberghi: dopo il boom turistico post Covid, Roma si prepara a un 2026 promettente

Il presidente di Federalberghi Roma evidenzia opportunità di crescita per il turismo nella Capitale, con eventi significativi e proiezioni positive per il 2026.

Il presidente di Federalberghi Roma, Giuseppe Roscioli, ha sottolineato l’importanza del Giubileo e di una serie di eventi che si stanno svolgendo nella Capitale per il futuro del turismo romano. Durante l’Albergatore Day, tenutosi il 15 gennaio 2025 al Palazzo dei Congressi dell’Eur, Roscioli ha evidenziato come Roma stia raggiungendo traguardi significativi, come l’apertura di 70 strutture alberghiere a cinque stelle, un numero destinato a crescere ulteriormente. L’incontro ha visto la partecipazione di operatori del settore e rappresentanti istituzionali, i quali hanno discusso del futuro del turismo, della cucina italiana riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità e delle prospettive di crescita per il 2026.

Previsioni di crescita per il 2026

Le proiezioni per il 2026, basate sui dati forniti da Str, indicano una leggera crescita rispetto al 2025. Si prevede che la media annua di occupazione degli alberghi si attesti sul 73,25%, con un incremento dello 0,55%. Anche la tariffa media giornaliera (Adr) dovrebbe registrare un aumento dello 0,2%, mentre il ricavo per camera (RevPar) è previsto crescere del 0,75%. Questi dati segnalano un trend di stabilizzazione per la Capitale, dopo i forti incrementi degli ultimi anni.

Un altro aspetto positivo riguarda il traffico aereo, con Aeroporti di Roma che ha comunicato che nel 2025 l’aeroporto Leonardo da Vinci ha accolto oltre 51 milioni di passeggeri, segnando un incremento di 2,1 milioni rispetto all’anno precedente. Con 100 compagnie aeree operative e oltre 240 destinazioni dirette verso 80 Paesi, Roma Fiumicino si posiziona tra i dieci aeroporti più connessi a livello globale.

Espansione delle rotte e opportunità di mercato

Il 2026 si presenta come un anno promettente per l’espansione delle rotte aeree, sia per i voli intercontinentali che per quelli europei. In particolare, il Nord America dovrebbe continuare a vedere un aumento dei collegamenti. Roscioli ha affermato che, dopo la forte crescita degli anni passati, è normale assistere a un assestamento del mercato. Tuttavia, ha sottolineato che è fondamentale cogliere i frutti dell’impegno congiunto di operatori e istituzioni.

Nonostante i flussi religiosi non abbiano portato benefici significativi agli alberghi, la città è pronta ad accogliere un turismo di fascia superiore. Le ottime performance dell’aeroporto di Fiumicino e il riconoscimento dell’enogastronomia italiana come Patrimonio dell’Umanità sono considerati elementi chiave per il salto qualitativo verso una destinazione turistica di alto livello, obiettivo che Roma si è posta da tempo.

Attese per il futuro legislativo

Roscioli ha espresso fiducia riguardo alla conclusione del processo parlamentare per la riforma dell’articolo 114 della Costituzione, che conferirebbe a Roma lo Status di Capitale. Questo riconoscimento permetterebbe alla città di avere accesso a risorse certe e strutturali, garantendo così poteri legislativi in materia di turismo.

All’evento hanno partecipato anche figure di spicco come il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, il sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, e gli chef Carlo Cracco e Antonello Colonna, tutti concordi sull’importanza di promuovere Roma come una destinazione turistica di eccellenza.