Federconsumatori denuncia rincari per la Befana: calze +14%, cioccolatini +13%

Aumenti dei prezzi per i prodotti tipici dell’Epifania, con rincari significativi per calze pronte e dolciumi, ma la tradizione della calza resta forte tra gli italiani.

Dai tradizionali cioccolatini al carbone dolce, i prodotti tipici dell’Epifania stanno subendo un incremento medio del 7% rispetto all’anno precedente. Questa informazione proviene dall’O.N.F.Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che ha monitorato i costi legati alla festività del 6 gennaio 2025.

Rincari significativi per le calze pronte

I listini dei prodotti festivi mostrano un aumento particolarmente marcato per le calze “pronte”, che registrano un rincaro del 14%. Anche i cioccolatini e le tavolette di cioccolato non sono esenti da aumenti, con un incremento del 13%. Altri dolciumi come caramelle e gomme da masticare hanno visto un aumento compreso tra il 3% e l’8%. Anche il carbone, simbolo della tradizione, ha subito un incremento del 3%, rendendo la calza della Befana ancora più costosa.

Nonostante questi aumenti, la tradizione della calza resta ben radicata nella cultura italiana. Oltre l’80% delle famiglie con bambini afferma di non voler rinunciare a questo rito, mentre il fenomeno si estende anche agli adulti: il 60% degli italiani dichiara di partecipare a questa usanza, scambiando calze con piccoli doni simbolici, che spaziano da caramelle a libri e decorazioni.

Tendenze emergenti per la Befana 2026

L’analisi dell’O.N.F. mette in luce alcune tendenze per la Befana del 2026, evidenziando il crescente successo delle calze già confezionate. Queste calze, spesso brandizzate o a tema, come cartoni animati e supereroi, sono le più richieste, nonostante i rincari che le caratterizzano. La praticità sembra prevalere sul risparmio, con i consumatori disposti a pagare di più per prodotti che considerano irrinunciabili.

Nonostante i prezzi più elevati, cioccolatini, tavolette e carbone dolce continuano a essere i protagonisti indiscussi delle calze. Tuttavia, si osserva una diminuzione delle quantità acquistate, con un’attenzione particolare al prezzo e alle offerte disponibili. Cresce anche l’interesse verso prodotti di qualità, con i consumatori che prestano maggiore attenzione agli ingredienti e al packaging sostenibile, cercando di coniugare tradizione e responsabilità ambientale.