Federvini illustra a Bruxelles il rapporto The Italian Way sul consumo consapevole

Federvini presenta a Bruxelles il modello italiano di consumo moderato di alcol, evidenziando il legame con convivialità e agricoltura europea durante un’importante manifestazione dal 20 al 23 aprile 2026.

Federvini ha recentemente partecipato a un’importante manifestazione che si è svolta a Bruxelles dal 20 al 23 aprile 2026, dedicata al consumo moderato di bevande alcoliche e al suo impatto sulla convivialità e sull’agricoltura europea. Durante questi quattro giorni di eventi e dibattiti, l’associazione ha avuto l’opportunità di presentare il proprio punto di vista e le proprie ricerche, contribuendo a un dialogo costruttivo tra rappresentanti del settore, istituzioni e accademici.

Il modello italiano di consumo responsabile

In occasione dell’evento intitolato “Moderate Consumption of Alcoholic Beverages, a Case Study”, Federvini ha svelato per la prima volta a livello internazionale il proprio studio “The Italian Way”, realizzato in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma. Durante l’incontro, il Direttore di Federvini, Gabriele Castelli, ha illustrato i risultati della ricerca, evidenziando come il consumo di bevande alcoliche in Italia sia caratterizzato da un approccio prevalentemente moderato, fortemente legato a momenti sociali e alle tradizioni culinarie nazionali.

All’evento hanno preso parte figure di spicco, tra cui gli europarlamentari Stefano Bonaccini, Herbert Dorfmann e Carlo Fidanza, oltre al Professor Alberto Mattiacci della Sapienza. Lo studio ha messo in luce che oltre il 70% delle consumazioni avviene durante l’aperitivo, il pranzo e la cena, sottolineando il profondo legame tra il consumo di alcol e la convivialità. Inoltre, si è registrata una diminuzione dei comportamenti a rischio, con una riduzione di 6 punti percentuali tra il 2007 e il 2023, indicando un miglioramento generale nelle abitudini di consumo.

Gabriele Castelli ha commentato l’importanza di presentare questi dati a Bruxelles, definendo il modello italiano come una “best practice europea” che valorizza la cultura della moderazione e della convivialità, elementi cruciali per il futuro delle imprese e dei lavoratori del settore.

Il valore della convivialità nelle tradizioni europee

Un altro momento significativo dell’evento è stato dedicato a “Fostering Conviviality: the Spirits Sector in Europe’s Social DNA”, dove si è discusso del ruolo della convivialità nella vita quotidiana e del suo legame con le tradizioni culturali europee. Moderato da Enrico Bocedi, Group Head of Public Affairs, Communications and Sustainability di Campari Group, l’incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti del governo e del settore privato, tra cui il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, e l’europarlamentare Dario Nardella.

Questo confronto ha offerto spunti di riflessione sul modo in cui il settore degli spiriti possa contribuire a promuovere la convivialità, un valore fondamentale per le società europee, e su come le tradizioni alimentari influenzino le abitudini di consumo.

Collegamenti tra spiriti e agricoltura europea

La sessione intitolata “Spirits: our Role in Helping Sustain Europe’s Agriculture and Agri-food Sector” ha visto la partecipazione di Leonardo Vena, Presidente del Gruppo Spiriti di Federvini, e Christophe Hansen, Commissario europeo per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale. Durante il dibattito, si è approfondito il legame tra il settore agricolo e quello degli spiriti, con particolare attenzione alla sostenibilità economica e sociale della filiera.

Imprenditori e rappresentanti del settore hanno discusso delle opportunità di collaborazione tra agricoltura e industria degli alcolici, evidenziando l’importanza di pratiche sostenibili che possano garantire un futuro prospero per entrambi i settori. Questo dialogo ha messo in luce non solo le sfide, ma anche le potenzialità di un’alleanza strategica tra spiriti e agricoltura, fondamentale per affrontare le sfide del mercato europeo.