Fiera dell’ortofrutta di Berlino: aumentano le esportazioni italiane nel settore

Crescita e ottimismo per l’ortofrutticolo italiano alla fiera Fruit Logistica di Berlino, con esportazioni in aumento e necessità di negoziati con l’Unione Europea.

“Quando abbiamo avviato questa iniziativa, venticinque anni fa, il nostro spazio espositivo era di soli duecento metri quadrati; oggi, invece, abbiamo raggiunto i mille metri.” Queste le parole di Paolo Bruni, presidente del Centro Servizi Ortofrutticoli (Cso), pronunciate in occasione dell’inaugurazione della ‘piazza’ italiana alla fiera di frutta e verdura fresca, Fruit Logistica, che si svolge a Berlino. Questo evento rappresenta un’importante vetrina per il settore ortofrutticolo italiano, che continua a mostrare una bilancia commerciale positiva. Nel 2025, le esportazioni di frutta hanno toccato quota 1,7 miliardi di euro, con un incremento di quasi mezzo milione rispetto al 2024, mentre le vendite di verdura hanno superato i settecento milioni di euro, anch’esse in crescita.

Ottimismo al salone di berlino

Sebbene i dati attuali siano ancora provvisori, il settore si presenta alla fiera di Berlino con un atteggiamento ottimista. L’Italia, infatti, sta crescendo a un ritmo più sostenuto rispetto ad altri paesi europei, in particolare rispetto a concorrenti diretti come Spagna, Francia e Grecia. La Germania si conferma come il principale mercato di sbocco per le imprese italiane, assorbendo quasi un terzo delle esportazioni nazionali, con particolare riferimento a prodotti come mele, uva da tavola e kiwi.

Importanza dei negoziati con l’unione europea

Le aziende italiane, tuttavia, sottolineano l’importanza di avviare negoziati con l’Unione Europea per l’apertura di nuovi mercati. Questo è fondamentale per evitare che la concorrenza interna all’Europa ostacoli lo sviluppo del settore. Tra i presenti alla manifestazione, l’ex ministro ed europarlamentare Paolo De Castro ha evidenziato che “la settimana prossima, al Parlamento europeo di Strasburgo, si voterà il testo finale del regolamento che rafforza la direttiva sulle pratiche sleali”. Questo provvedimento, fortemente sostenuto dall’Italia, introduce la garanzia obbligatoria, un principio che impone a tutti gli Stati membri di intervenire in caso di pratiche sleali, anche se il fornitore non si trova nel paese in cui si verifica l’irregolarità.

Soddisfazione per le iniziative del ministro

Le aziende hanno espresso soddisfazione per quanto realizzato dal ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, in merito a queste tematiche cruciali per il futuro del settore ortofrutticolo italiano.