Filiera della pasta contribuisce allo 0,6% del Pil con 14,3 miliardi di valore aggiunto

La filiera della pasta in Italia genera 14,3 miliardi di euro e sostiene 78 mila occupati, confermandosi un motore di crescita per l’economia nazionale.

La pasta rappresenta non solo uno dei simboli più emblematici del Made in Italy a livello globale, ma è anche una filiera industriale in costante espansione, capace di investire e generare valore lungo l’intero processo produttivo. Questo è quanto emerge dal rapporto strategico intitolato “Valore Pasta – Il contributo della filiera dell’industria della pasta per il Made in Italy”, elaborato da The European House – Ambrosetti (Teha Group) per conto dei Pastai di Unione Italiana Food (Uif) e presentato il 15 marzo 2026 a Milano.

Il valore economico della filiera della pasta

Nel 2024, il settore della pasta è in grado di generare un valore aggiunto diretto di 5,2 miliardi di euro. Considerando anche gli effetti indiretti e indotti sull’economia, il valore totale raggiunge i 14,3 miliardi di euro, corrispondente allo 0,6% del PIL nazionale. La filiera nel suo complesso coinvolge 143 mila imprese, sostiene 78 mila occupati e attiva investimenti per 1,6 miliardi di euro, confermando la pasta come un motore di crescita per l’economia italiana.

Crescita e sviluppo nel settore della pasta

Negli ultimi dieci anni, la filiera della pasta ha mostrato una crescita superiore a quella dell’economia italiana. Tra il 2015 e il 2025, il fatturato è aumentato di 5,7 miliardi di euro, con una crescita media annua del 5,4%, che supera sia il tasso di crescita del PIL italiano (+3,2%) sia quello della filiera agroalimentare estesa (+3,9%). Durante questo periodo, il valore aggiunto della filiera è passato da 1,7 a 3 miliardi di euro. L’industria della trasformazione della pasta ha visto un notevole rafforzamento, raggiungendo attualmente un fatturato di 8,9 miliardi di euro e un valore aggiunto di 2 miliardi di euro.

Le dichiarazioni dei protagonisti del settore

“I dati mostrano chiaramente la solidità e la capacità di crescita di un comparto che continua a investire, innovare e generare ricchezza lungo tutta la catena del valore”, ha affermato Margherita Mastromauro, presidente dei Pastai di Unione Italiana Food. Questo testimonia l’importanza della pasta non solo come prodotto alimentare, ma anche come elemento chiave per il futuro dell’agroalimentare italiano, in grado di affrontare le sfide del mercato globale con determinazione e innovazione.