Filiera olivicola: Loiodice eletto nuovo presidente, necessaria un’interprofessione unica

La Filiera Olivicola Olearia Italiana elegge Tommaso Loiodice presidente, promuovendo dialogo e accordi di filiera per un futuro sostenibile e competitivo del settore olivicolo.

La Filiera Olivicola Olearia Italiana (Fooi) ha recentemente rinnovato i propri vertici, eleggendo Tommaso Loiodice come nuovo presidente del consiglio di amministrazione. La nomina di Loiodice, avvenuta il 15 gennaio 2026, segna un’importante fase di rinnovamento per l’organizzazione, mentre Alberto Amoroso è stato designato vice-presidente. Il consiglio di amministrazione vede la conferma di figure chiave come Gennaro Sicolo, Dora Desantis e Paolo Mariani.

Il nuovo presidente e il suo approccio

Accettando il suo nuovo ruolo, Loiodice ha espresso gratitudine verso Dora Desantis, che ha guidato la Fooi in un periodo cruciale, contribuendo alla creazione dell’interprofessione unica italiana per l’olio. Questo tema è stato ribadito dal neo-presidente, il quale ha sottolineato l’importanza di un approccio coeso per affrontare le sfide del settore. La Fooi ha evidenziato che le proposte e le iniziative disorganizzate possono ostacolare i progressi attesi dalla filiera olivicola.

Dialogo e collaborazione con le istituzioni

La necessità di stabilire un luogo di confronto con le istituzioni è stata enfatizzata, con un’apertura a includere altre organizzazioni per ampliare la rappresentanza. I principi fondamentali dell’azione futura, come dialogo, collaborazione e condivisione degli obiettivi, sono stati definiti come essenziali per superare le logiche interne e promuovere una visione unitaria del settore olivicolo.

Accordi di filiera e sviluppo sostenibile

Un’altra priorità per la Fooi riguarda gli accordi di filiera, considerati uno degli strumenti più efficaci per migliorare la competitività del settore. Questi accordi sono fondamentali per generare valore lungo l’intera catena produttiva e per sostenere uno sviluppo equilibrato e sostenibile dell’olivicoltura e dell’industria olearia. La Fooi, quindi, si prepara a un periodo di attivismo e innovazione, con l’obiettivo di rafforzare la posizione dell’Italia nel mercato globale dell’olio d’oliva.