Filippo Sisti: “Dopo la chiusura di Talea, l’innovazione in Italia è ferma”

Filippo Sisti, innovatore della mixology italiana, assume il ruolo di responsabile del portafoglio Mixability per Spirits & Colori, promuovendo tecniche e formazione nel settore dei cocktail.

Filippo Sisti, un nome di spicco nel panorama della mixology italiana, continua a sorprendere e innovare nel settore dei cocktail. Nato nel 1983 e con un passato da chef, Sisti ha saputo trasformare la sua passione per la cucina liquida in una carriera brillante. La sua prima apparizione nel mondo della mixology risale al 2014, quando lavorava presso il ristorante Carlo e Camilla in Segheria, a Milano. Qui, in un ambiente che evocava atmosfere post-industriali, ha iniziato a condividere la sua visione innovativa attraverso fermentazioni e nuove tecniche di preparazione.

Il percorso di Filippo Sisti

Nel corso degli undici anni trascorsi, Filippo Sisti ha ampliato la sua famiglia, diventando padre per la seconda volta, e ha aperto il bar Talea a Milano, un locale che ha chiuso dopo un anno ma che ha lasciato un segno significativo nel settore. Sisti ha anche collaborato con diversi brand, assumendo ruoli di consulenza e brand ambassador. Tra i suoi progetti più recenti, spicca l’apertura del bar del ristorante Il Circolino a Monza nel 2022.

A partire dal 1 settembre 2025, Sisti ha intrapreso una nuova avventura come responsabile del portafoglio Mixability per Spirits & Colori. Questo ruolo, lontano dall’immagine tradizionale di un manager, lo porterà a interagire direttamente con i locali, portando le sue idee innovative e la sua esperienza sul campo.

Le nuove sfide nel mondo della mixology

Nell’ambito del suo nuovo incarico, Sisti si concentrerà sulla gestione del portafoglio Mixability, dedicandosi alla promozione di prodotti per la miscelazione in tutta Italia. La sua missione include anche la ricerca di nuove idee e lo sviluppo di tecniche innovative. La formazione del personale sarà un aspetto cruciale del suo lavoro, dove Sisti si impegnerà a insegnare tecniche di miscelazione e a costruire cocktail personalizzati.

Quando si tratta di formazione, Sisti sottolinea l’importanza di un approccio pratico e diretto. La sua esperienza gli consente di preparare i barman a gestire le sfide del settore, fornendo loro gli strumenti necessari per crescere e migliorare. La sua visione è chiara: ogni incontro deve portare valore e contenuto, evitando collaborazioni superficiali che non offrono spunti di crescita.

Sisti ha anche condiviso la sua opinione sui trend attuali nel settore, evidenziando l’importanza di un approccio autentico e originale. Con l’avvicinarsi della cerimonia dei 50 Best Bars che si terrà a Hong Kong, il bartender ha espresso scetticismo riguardo a classifiche che non sempre riflettono il reale valore dei locali, sottolineando come spesso siano influenzate da fattori esterni come sponsor e investimenti.

Le tendenze emergenti nella mixology

Tra le tendenze attuali, Sisti ha notato un crescente interesse per i drink low-alcohol e i cocktail alla spina, che, sebbene possano avere senso in alcuni contesti, rischiano di allontanare l’attenzione dal lavoro artigianale del bartender. La sua preferenza per cocktail leggeri come il Gin Fizz e il Daiquiri riflette la sua passione per la qualità e la sostanza, piuttosto che per l’apparenza.

Sisti ha anche parlato dell’importanza dei social media nel settore della mixology, evidenziando come il 90% della sua visibilità dipenda da queste piattaforme. Tuttavia, ha messo in guardia contro la superficialità di alcuni influencer, che, pur avendo un grande seguito, non sempre possiedono le competenze necessarie per eccellere dietro il bancone.

Con un occhio attento ai nuovi sviluppi e una mente aperta alle innovazioni, Filippo Sisti continua a essere una figura chiave nel mondo della mixology, pronto a guidare e ispirare le nuove generazioni di bartender.