Franchini: un’analisi attuale della Valpolicella tra storia e tecnica

La viticoltura in Valpolicella: tradizione e innovazione nella produzione dei vini della famiglia Franchini, con un focus sulla storia e l’identità del territorio.

Nella storica Valpolicella, la viticoltura rappresenta un legame profondo con il territorio, un aspetto che risalta in ogni angolo di questa regione. I reperti fossili conservati nei musei locali, le tracce della vitis silvestris e i numerosi siti archeologici disseminati sulle colline raccontano una storia di continuità che va ben oltre la viticoltura moderna. Le aziende vitivinicole, in questo contesto, trovano ispirazione e costruiscono la loro identità, attingendo a un patrimonio storico che le distingue.

Nel cuore della Valpolicella Classica, precisamente a Negrar, la famiglia Franchini gestisce con passione l’Antica Corte Forlago, una contrada storica che risale al 1460. Nel 2018, durante dei lavori di ristrutturazione, sono stati scoperti mosaici risalenti al III secolo d.C., un ritrovamento che si integra perfettamente nella narrazione aziendale.

Dimensione, morfologia e lavoro in vigna

La proprietà della famiglia Franchini si estende su meno di cinque ettari, con un’altitudine che varia dai 280 ai 500 metri. Questo territorio, sebbene contenuto, è caratterizzato da appezzamenti terrazzati sostenuti da marogne, i tradizionali muretti a secco, e da un vigneto riconosciuto per la sua viticoltura eroica, dove ogni operazione deve essere eseguita manualmente a causa della pendenza.

La produzione annuale si attesta tra le 20.000 e le 25.000 bottiglie, un volume che riflette la dimensione dell’azienda e la scelta di utilizzare esclusivamente uve provenienti dai propri vigneti. Questa combinazione di dimensione e morfologia influisce significativamente sulle pratiche di lavoro in vigna: da un lato consente un controllo diretto su ogni fase del processo, dall’altro introduce una variabilità legata alle diverse altitudini e esposizioni. Le escursioni termiche, infatti, aiutano a mantenere l’acidità e a definire l’aromaticità, producendo uve più fresche e leggibili.

La direzione del progetto

Negli anni ’90, Giuliano Franchini ha intrapreso una nuova direzione per l’attività familiare, avviando la produzione diretta con il marchio Agricola Franchini. Il suo ingresso ha coinciso con una revisione complessiva dell’approccio aziendale.

“In Valpolicella, il fulcro è la storia, intesa come l’antichità della vite,” afferma Giuliano accogliendoci a Corte Forlago. “Spesso ci si concentra sulle pratiche e sulle tecniche, che qui hanno un valore fondamentale, ma ciò che conta di più è che tutto questo affonda le radici in una tradizione antica. Sono fortunato a essere nato in un territorio come questo.” Questa filosofia non implica una rottura con le tradizioni locali, ma piuttosto una nuova interpretazione, dove il dato storico, culturale e paesaggistico diventa parte integrante del processo produttivo.

Spazi e continuità, materiali e scelte di cantina

La cantina dei Franchini riflette questo approccio, conservando una ghiacciaia sotterranea, la nevera, che un tempo serviva per accumulare ghiaccio e oggi è utilizzata per l’affinamento delle annate più vecchie. Questo spazio rappresenta concretamente il legame tra tempo, spazio e vino.

Le scelte sui materiali seguono una logica di adattamento, con l’utilizzo di botti di varie dimensioni e provenienze – dalla Francia alla Slavonia, fino agli Stati Uniti – per modulare il profilo aromatico senza sovraccaricare il vino. “La tecnica cambia ogni anno, l’obiettivo è adattarla a ciò che la natura ci offre,” sottolinea Giuliano.

L’intuizione di Camuto e la nascita di Candidus

Accanto a questo approccio tradizionale, si sviluppa una linea di sperimentazione, ispirata da un episodio particolare. Durante una visita, il giornalista Robert Camuto suggerisce di esplorare il materiale presente nel vigneto dove sono stati trovati i mosaici romani.

“È stato lui a farci riflettere su ciò che avevamo sotto i piedi,” racconta Giuliano, “e ci ha spinto a creare il nostro ‘vino clandestino’.” Da questa intuizione nasce Candidus, un bianco IGT Veneto, frutto di un blend di varietà come Chardonnay, Garganega, Riesling, Pinot Bianco, e varietà locali, costruito anche attraverso una sperimentazione sui materiali di affinamento, incluso l’uso del marmo rosa del Garda.

La degustazione

La prima cosa che colpisce è l’aspetto delle etichette, applicate a mano, che richiamano una tradizione familiare. Il nonno di Giuliano incartava le bottiglie per proteggerle dalla luce, un gesto che oggi viene ripreso come scelta consapevole.

In degustazione, il Valpolicella Classico, composto da Corvina, Corvinone e Rondinella, si presenta fruttato e immediato, con note di frutti di bosco e sfumature speziate. “È il vino di tutti i giorni. Deve essere facile, ma non banale,” commenta Giuliano.

Il Valpolicella Classico Superiore “Sedese”, con una quota di uve appassite, offre un profilo più complesso, con note di mirtillo e frutta secca, sempre mantenendo una freschezza distintiva.

Il Ripasso “Orto Baul” utilizza la rifermentazione sulle vinacce dell’Amarone, ottenendo un equilibrio tra struttura e scorrevolezza. L’Amarone della Valpolicella Classico “Forlago” si distingue per un profilo ricco e vellutato, senza risultare opulento. Infine, il Recioto della Valpolicella Classico “Monte Marognin” si presenta con note floreali e una freschezza vivace.

Accanto ai vini tradizionali, la gamma si arricchisce con l’Imperivm, un assemblaggio di vitigni internazionali e locali, e l’Azzardo, un vino progettuale che si discosta dall’idea di vino convenzionale. Questo vino, pur presentando una struttura importante, risulta sorprendentemente scorrevole, mantenendo un equilibrio che caratterizza l’intera produzione.

Il percorso degustativo dei Franchini rivela un approccio che si muove nel rispetto del territorio, senza rigidità, lasciando spazio a variazioni che rispondono alle specificità dell’annata e alle scelte di cantina. In questo modo, Giuliano Franchini offre una lettura contemporanea della Valpolicella, non come un modello da replicare, ma come un sistema da interpretare.

Società Agricola Franchini S.r.l.
Località Forlago, 1
37024, Negrar di Valpolicella (VR), Italia
Telefono: +39 338 1943700
Email: office@franchinivini.com