I prezzi della frutta e degli ortaggi autunnali mostrano un andamento favorevole rispetto allo scorso anno. Secondo i dati diffusi il 15 ottobre 2025 dalla Borsa della Spesa, un servizio settimanale di Bmti e Italmercati in collaborazione con Consumerismo No Profit, i costi per alcuni prodotti freschi sono diminuiti in modo significativo. Tra i frutti, i fichi d’India Bastardoni hanno registrato un calo del 21,8%, con quotazioni all’ingrosso che variano da 1,20 euro/kg per i più piccoli a 2,50 euro/kg per quelli di dimensioni maggiori. L’uva da tavola ha visto una diminuzione del 9,6%, attestandosi attorno a 1,70 euro/kg, mentre l’uva senza semi raggiunge i 3 euro/kg. Inoltre, è iniziata la campagna di raccolta dei cachi comuni, le cui quotazioni oscillano tra i 2 e i 2,80 euro/kg, in calo del 2,5% rispetto a un anno fa.
Frutta disponibile nei mercati
Nei mercati continuano a essere disponibili le mele, con quelle di montagna che si vendono intorno a 1,60 euro/kg, mentre le varietà Golden e Gala si attestano a circa 1 euro/kg. Le susine autunnali, invece, sono in fase finale di vendita, con un prezzo di circa 1,30 euro/kg.
Prezzi degli ortaggi autunnali
Per quanto concerne gli ortaggi autunnali, i prezzi risultano altrettanto vantaggiosi. Il cavolfiore, ad esempio, si attesta intorno a 1,40 euro/kg, con una riduzione del 38% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le bietole, di buona qualità, si vendono a 1 euro/kg, con una diminuzione del 7,7% rispetto alla settimana scorsa e del 28,7% rispetto a dodici mesi fa. Il radicchio, invece, ha registrato un calo del 47% rispetto al 2024, con prezzi che variano da 1,80 a 2,20 euro/kg per la varietà lungo precoce. I peperoni, infine, rimangono abbondanti e stabili, con un prezzo di 1,50 euro/kg, in calo del 25,3% rispetto all’anno precedente, mentre la zucca è in vendita a 0,70 euro/kg.
Settore ittico e fermo pesca
Nel settore ittico, dal 1° ottobre 2025 è entrato in vigore il fermo pesca nel Tirreno, ad eccezione delle piccole imbarcazioni che praticano pesca sostenibile. Nel frattempo, le attività di pesca nell’Adriatico sono tornate a pieno regime, portando a un’offerta diversificata. La lampuga si vende attorno agli 8 euro/kg, mentre i calamari, che si avvicinano alle coste, risultano più facili da catturare, con prezzi all’ingrosso che oscillano tra i 20 e i 25 euro/kg, a seconda della pezzatura.
