La gelateria artigianale si arricchisce di nuove sfumature grazie all’innovativa proposta di Lavinia Mannucci, una gelatiera fiorentina di grande prestigio. Nel 2026, il suo laboratorio situato a Firenze, precisamente a Caminia, ha dato vita a una serie di creazioni che non solo deliziano il palato, ma raccontano anche una storia attraverso ingredienti, consistenze e lavorazioni.
La creazione di fruttini unici
Nel laboratorio di Lavinia Mannucci, i cosiddetti fruttini vengono realizzati attraverso un processo attento e meticoloso. Ogni pezzo è composto da diversi strati, pensati per offrire una varietà di consistenze in un solo cucchiaio. La glassa che avvolge il fruttino è sottile e delicata, riproducendo la buccia del frutto, mentre la polpa è rappresentata da una mousse leggera e soffice. Al centro, si possono trovare gel, confit o composte con pezzi di frutta, il tutto accompagnato da una nota croccante, che può essere realizzata con sablé, crumble o pralinato. Per completare l’esperienza gustativa, una bagna o un gel mantengono la freschezza e la succosità del dessert.
I gusti più apprezzati
Presso la storica sede di viale Giannotti, i clienti possono scegliere tra una vasta gamma di gusti, tra cui mango, lampone, mela, pera, vaniglia, fragola, mandarino, melone, pesca, limone, nocciola, pistacchio e passionfruit. Ogni gusto è il risultato di una selezione attenta delle materie prime, garantendo freschezza e qualità. Tra le novità spicca l’Arachide, una creazione che rielabora uno degli snack più famosi al mondo, trasformandolo in un gelato artigianale che sorprende per la sua fedeltà all’aspetto del frutto naturale.
Un’esperienza sensoriale unica
L’Arachide è caratterizzato da un esterno che imita perfettamente un’arachide nel guscio, con dettagli e colori che richiamano il frutto originale. All’interno, il gelato presenta una composizione che ricorda lo snickers, ma con un approccio artigianale. Il cuore del dessert è un semifreddo all’arachide salata, arricchito da arachidi croccanti, una crema simile alla pasta di arachidi e un caramello morbido in stile mou. Questa combinazione di dolce e salato, cremoso e croccante, offre un’esperienza gustativa complessa e appagante.
Un progetto che unisce arte e gastronomia
Il progetto di Lavinia Mannucci si ispira al concetto di gelato trompe-l’œil, che mira a fondere la gelateria artigianale con l’alta pasticceria. La forma dei gelati non è solo estetica, ma invita il consumatore a riscoprire la materia prima da cui deriva il sapore. “Riprodurre fedelmente il frutto significa ricordare che ogni gusto nasce da una materia prima riconoscibile e stagionale, che esprime autenticità, trasparenza e qualità”, afferma Lavinia. La sua visione non si limita a imitare, ma propone una reinterpretazione gastronomica che celebra l’identità del Made in Italy, trasformando il gelato in un vero e proprio oggetto di cultura gastronomica.
