Fuori casa: a maggio diminuiscono le visite, aumenta lo scontrino medio

Il mercato del fuori casa in Italia a maggio 2026 mostra segnali contrastanti: calo delle visite ma aumento del valore, con polarizzazione tra consumi strutturati e sporadici.

Nel mese di maggio 2026, il panorama del mercato del fuori casa in Italia si presenta con segnali contrastanti. Secondo l’ultima analisi dell’Osservatorio Fipe, si registra una diminuzione delle visite del 3,4%, mentre il valore complessivo cresce del 2,3%, sostenuto da un incremento del 5,8% nello scontrino medio rispetto all’anno precedente. Questo scenario evidenzia una fase di polarizzazione nel settore, con differenze significative tra le occasioni di consumo più strutturate e quelle più sporadiche.

Analisi delle occasioni di consumo

L’analisi condotta per fasce orarie rivela una flessione significativa in diverse occasioni di consumo. Le colazioni hanno subito un calo del 7,5% nelle visite e del 4,3% nel valore. Anche l’aperitivo pre-pranzo ha visto una diminuzione del 9,1% nelle visite e dell’8,5% nel valore. La pausa pomeridiana ha registrato una flessione del 6,8% nelle visite, con un valore quasi stabile (-0,4%). Infine, il dopocena e la notte hanno visto una contrazione del 5,3% nelle visite e un calo più marcato del 10,5% nel valore. Al contrario, le occasioni di pranzo e cena mostrano una maggiore resilienza: il pranzo ha visto un incremento dello 0,7% nelle visite e del 5,2% nel valore, mentre la cena ha registrato un aumento del 2,2% nelle visite e del 2,9% nel valore. Questi dati confermano la tendenza a privilegiare i pasti principali rispetto ai consumi occasionali, i quali sono stati penalizzati da una minore propensione a frequentare i pubblici esercizi al di fuori dei pasti.

Andamento dei canali di consumo

Per quanto riguarda i canali di consumo, i ristoranti si confermano leader nella ripresa, con un aumento del 3,6% nelle visite e del 5,9% nel valore. I bar, pur mantenendo flussi stabili, hanno registrato una crescita del 3,4% nel valore, segnalando un aumento della spesa media. Le performance più brillanti provengono dalle gelaterie, che hanno visto un incremento del 19,3% nelle visite e del 22,9% nel valore, e dal comparto ambulante, chioschi e street food, con un aumento del 12,3% nelle visite e del 25,0% nel valore. Questi risultati sono attribuibili alla stagionalità e alla crescente preferenza per i consumi all’aperto. Al contrario, il food delivery continua a soffrire, con un calo dello 0,6% nelle visite e del 3,3% nel valore, mentre i locali da asporto hanno registrato la contrazione più significativa, con un crollo del 13,4% nelle visite e dell’8,3% nel valore. L’Osservatorio Fipe evidenzia quindi una polarizzazione crescente nel mercato, con la ristorazione tradizionale ed esperienziale in salute, mentre i canali più orientati alla funzionalità e praticità rimangono in difficoltà.

Indice dei consumi e tendenze attuali

L’Indice dei Consumi in valore per maggio 2026 si attesta a 137, mantenendosi in linea con il dato di maggio 2025. Si osserva una leggera flessione rispetto ad aprile, che interrompe la traiettoria di recupero dei mesi precedenti e indica una fase di moderato rallentamento. Questo indice, come sottolineato dall’Osservatorio Fipe, è calcolato confrontando la spesa mensile osservata con la media annua del 2021, anno di riferimento (2021 = 100). La stabilità dell’indice suggerisce una situazione di incertezza nel mercato, con i consumatori che si mostrano cauti nelle loro scelte di spesa.