Gen Z e vino rosso: l’Amarone preferito dai giovani rispetto al Prosecco

La Generazione Z rivoluziona il mercato del vino in Italia, mostrando una preferenza per i vini rossi e un’apertura verso nuovi formati di consumo.

La Generazione Z sta cambiando radicalmente le dinamiche del mercato del vino in Italia. Il report intitolato Profilo e attitudini dei nuovi consumatori di vino in Italia, realizzato dall’Osservatorio Uiv-Vinitaly, ha rivelato che i giovani sotto i 30 anni si allontanano dalle tradizionali preferenze dei Millennials e delle generazioni precedenti, mostrando un crescente interesse per i vini rossi strutturati. Questa analisi è stata presentata alla Camera dei Deputati in concomitanza con l’annuncio della 58ª edizione di Vinitaly, che si svolgerà a Veronafiere dal 12 al 15 aprile 2025.

La preferenza per i vini rossi della generazione z

La Generazione Z ha sorpreso gli esperti con la sua predilezione per i vini rossi. La classifica dei vini preferiti da questa fascia d’età è interamente composta da etichette rosse, con l’Amarone della Valpolicella in prima posizione, che vanta un tasso di conversione all’acquisto del 68%. Seguono in classifica il Barbaresco, il Taurasi, il Bolgheri e il Chianti. Carlo Flamini, responsabile dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly, ha commentato questa tendenza affermando che i vini rossi stanno vivendo una sorta di “rivincita”, dopo essere stati considerati in declino. Flamini ha sottolineato come ogni etichetta possa trovare il suo pubblico se proposta al consumatore giusto, evidenziando la curiosità e l’apertura dei giovani verso nuove esperienze. I vini bianchi, invece, entrano nella classifica degli under 30 solo al sesto posto con il Soave e al nono con il Trento Doc.

Innovazione nei formati di consumo

Un altro aspetto interessante riguarda i formati di consumo. La Generazione Z si dimostra particolarmente aperta alla sperimentazione, con il 40% dei giovani disposti ad acquistare vino in lattina e il 17% in formato pouch. Questi dati contrastano fortemente con le abitudini dei Boomer, dove solo il 4% e lo 0% mostrano interesse per queste opzioni. Inoltre, il 61% della Gen Z si informa su vini tramite recensioni online, rispetto al 38% dei Millennials e al 24% delle generazioni più anziane, evidenziando un approccio più digitale e informato nell’acquisto di vino.

Il panorama generazionale del vino in italia

Il report offre un quadro complessivo delle preferenze vinicole per diverse generazioni. Il Prosecco continua a dominare il mercato tra i Millennials, con il 75% di questa fascia d’età che lo sceglie come vino preferito. Al secondo e terzo posto si trovano il Doc Sicilia e il Salice Salentino, mentre il Trento Doc si posiziona quarto. Il Lambrusco, quinto tra i Millennials, fa da collegamento con la Generazione X (45-60 anni), che oltre al Prosecco include nella sua top five l’Aglianico del Vulture, il Verdicchio dei Castelli di Jesi, il Chianti Classico e il Vermentino Sardo. Quest’ultimo è molto apprezzato anche dagli over 60, che lo collocano al secondo posto, dietro il Primitivo di Manduria, che si trova al terzo posto nel loro ranking.

Tipologie di vino e consumatori

Analizzando le tipologie di vino, i vini fermi si confermano i più apprezzati in tutte le fasce generazionali, con un totale di 25 milioni di consumatori. Tra i Millennials, oltre il 90% consuma sia vini bianchi che rossi, mentre nella Generazione Z la quota supera il 70%. Gli spumanti, con il Prosecco in testa, coinvolgono 20 milioni di italiani, mentre altri spumanti secchi raggiungono quasi 16 milioni di consumatori. Le bollicine dolci e il rosé si attestano entrambi a 11,5 milioni di consumatori, dimostrando la diversificazione delle preferenze nel panorama vinicolo italiano.