In occasione della Giornata mondiale dei legumi, che si celebra il 10 febbraio, la campagna “Aggiungi un legume a tavola” di Slow Food Italia ritorna con un’iniziativa che coinvolge oltre 100 ristoratori e pizzaioli in tutto il Paese. Dal 7 al 15 febbraio 2025, i cuochi e le cuoche dell’Alleanza Slow Food proporranno piatti a base di legumi, ponendo particolare attenzione alle varietà locali a rischio di estinzione. Ogni proposta avrà come obiettivo principale la valorizzazione delle varietà locali, incluse quelle tutelate da oltre 40 Presìdi Slow Food e segnalate nell’Arca del Gusto.
Il rischio per le varietà locali di legumi
Marco Del Pistoia, referente della rete Slow Beans, ha messo in evidenza i rischi che minacciano le varietà locali di legumi, sottolineando due fattori principali. Il primo è rappresentato dagli animali selvatici, che nelle zone collinari e montane al confine con i boschi stanno causando notevoli danni ai coltivatori. Il secondo fattore è la crisi climatica, che ha reso le alte temperature estive un ostacolo all’allegagione, ovvero alla fase di trasformazione del fiore in frutto. Sebbene gli ecotipi locali possano adattarsi, il cambiamento climatico sta avanzando rapidamente, portando a criticità che mettono a rischio la riproduzione, nonostante gli sforzi per il recupero del seme.
Il ruolo strategico dei legumi nella sostenibilità
Francesco Sottile, vicepresidente di Slow Food Italia, ha sottolineato l’importanza dei legumi in un contesto globale caratterizzato da cambiamenti climatici e insicurezza alimentare. Sottile ha affermato che ribadire il ruolo strategico dei legumi per lo sviluppo sostenibile non è solo una questione retorica, ma una responsabilità politica. È fondamentale promuovere politiche pubbliche che supportino le filiere locali, tutelino la biodiversità e migliorino l’accesso ai mercati per i piccoli produttori. Solo così il valore nutrizionale, economico e ambientale dei legumi potrà tradursi in risultati concreti per le comunità in tutto il mondo. I legumi, infatti, sono componenti essenziali di sistemi agroalimentari sani, offrendo proteine di alta qualità e micronutrienti indispensabili, contribuendo alla sicurezza alimentare e migliorando la fertilità dei suoli attraverso la fissazione dell’azoto.
