Global mixology: bloccata la fusione tra Brown-Forman e Pernod Ricard, l’Italia leader nei cocktail

La fusione tra Brown-Forman e Pernod Ricard è stata interrotta, mentre il Negroni si conferma il cocktail più venduto e il blouge emerge nel panorama degli aperitivi.

La fusione tra i colossi degli spirits, Brown-Forman e Pernod Ricard, non si realizzerà. Le trattative, avviate a marzo 2025, sono state interrotte a causa della difficoltà nel raggiungere “termini reciprocamente accettabili”, come confermato da un comunicato ufficiale di Brown-Forman. La notizia, riportata da Food Dive, ha messo in evidenza come l’operazione avrebbe unito marchi iconici come Jack Daniel’s e Absolut, creando un leader globale nel settore degli alcolici. Tuttavia, il contesto attuale è complicato: il consumo di distillati sta calando, con molti consumatori che si orientano verso altre categorie di bevande o diminuiscono gli acquisti di alcolici.

La decisione di interrompere la fusione ha riacceso speculazioni su un possibile interesse da parte di Sazerac per acquisire Brown-Forman, ma al momento l’azienda non ha commentato tali voci. Brown-Forman ha ribadito l’intenzione di focalizzarsi su crescita geografica, rafforzamento dei marchi e miglioramento dell’efficienza operativa, in un mercato che continua a cambiare.

Il negroni domina la scena globale dei cocktail

Il Negroni si conferma il cocktail più venduto nei bar di tutto il mondo per il quinto anno consecutivo. Secondo il Cocktail Report annuale di Drinks International, che si basa su un sondaggio tra i migliori locali, il Negroni è il drink più richiesto, seguito dal Margarita, che guadagna una posizione, mentre l’Old Fashioned scende al terzo posto.

Nella classifica, il Dry Martini guadagna tre posizioni, mentre l’Espresso Martini e il Daiquiri perdono una posizione ciascuno. L’Aperol Spritz, un altro cocktail italiano di successo, sale al settimo posto, preceduto dalla Paloma e dal Whiskey Sour. Tra le novità, il Bamboo e il Clover Club mostrano un incremento significativo, mentre il Naked & Famous subisce un crollo, chiudendo la classifica in cinquantasettesima posizione.

La mixology italiana continua a influenzare il panorama globale, con il Negroni che rappresenta un simbolo della cultura del bere di qualità. L’attenzione verso i cocktail classici dimostra come il settore stia evolvendo, con i consumatori sempre più interessati a esperienze di gusto uniche e raffinate.

Il blouge: il nuovo trend dell’aperitivo

Un’innovazione nel mondo dell’aperitivo è rappresentata dal blouge, un vino francese ottenuto dalla fermentazione congiunta di uve bianche e rosse. Questo vino, che non deve essere confuso con il rosé, ha iniziato a guadagnare popolarità a livello globale sin dalla sua creazione nel 2023 da parte del vignaiolo Konrad Pixner, originario dell’Alto Adige ma attualmente attivo in Languedoc.

Il blouge, un termine che deriva dalla fusione delle parole “blanc” e “rouge”, sta attirando l’attenzione di una nuova generazione di viticoltori che cercano di rispondere a una domanda crescente di vini naturali. Sebbene il mix di uve bianche e rosse non sia una novità assoluta, il blouge si distingue per la sua freschezza e leggerezza, con una gradazione alcolica che si aggira attorno al 10-11%.

Questo vino si sta affermando tra i trentenni, che apprezzano un approccio più ludico e meno formale nella descrizione dei vini. Produttori come Lucas Madonia e Aubert et Mathieu stanno creando versioni fruttate e leggere, mentre aziende come Bobo Wines offrono anche formati sostenibili, come il bag-in-box. Il blouge rappresenta quindi un esempio di come il mondo del vino stia evolvendo, con un occhio attento alle tendenze e alle preferenze dei consumatori moderni.